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I cubani in stato di massima allerta di fronte al poderoso uragano Wilma. Evacuate dalla Protezione civile più di 360mila persone.

I quattro territori più occidentali di Cuba hanno albeggiato in stato d’allarme ciclonico, decretato dalla Difesa Civile Nazionale di fronte al minaccioso approssimarsi dell’uragano Wilma, la cui prossima traiettoria rimane indefinita.

Il fenomeno sta cominciando ad influire gradualmente con le sue nuvole cariche di pioggia sulle regioni centrale e occidentale di Cuba. Perciò il massimo organo della Difesa Civile ha decretato la fase d’allarme per le province di Pinar del Río, L’Avana, Città dell’Avana e Isola della Gioventù.

La provincia di Matanzas permane in stato d’allerta, mentre Cienfuegos, Villa Clara e Sancti Spiritus, nella regione centrale, continuano ad essere in fase informativa.

"Questa può essere una battaglia lunga", ha avvertito un esperto nel telegiornale del mattino, di fronte alla possibilità che Wilma, ciclone di categoria 4 su un massimo di 5 nella scala Saffir-Simpson, viri verso il nord-est per l’estremo occidentale dell’Isola e influisca per vari giorni sul paese.

L’uragano Wilma si è indebolito la notte scorsa ma riprenderà forza nelle prossime ore durante il suo percorso verso lo Yucatán, ha informato l’Istituto di Meterologia di Cuba, INSMET.

Secondo l’avviso di ciclone tropicale numero 19, Wilma è adesso di categoria 4. I suoi venti massimi sostenuti sono diminuiti a 240 Km l’ora con raffiche superiori e la sua pressione centrale è di 900 ettoPascal.

Secondo l’INSMET alle 6:00 ora locale l’uragano era ubicato a 18,3 gradi di latitudine nord e ad 85,1 gradi di longitudine ovest, a circa 400 Km a sud del capo di San Antonio a Cuba e a circa 315 Km a sud-est di Cozumel, nella penisola dello Yucatán, in Messico.

Si prevede che nelle prossime 12-24 ore il fenomeno si muoverà nella stessa direzione, inclinando la traiettoria più a nord-est senza variare significativamente la velocità di traslazione, ma si potranno registrare variazioni nella sua intensità e potrà raggiungere nuovamente la categoria 5 durante la giornata.

Aree nuvolose con piogge associate alle bande esterne di questo fenomeno atmosferico continueranno a influire nelle prossime ore su gran parte del territorio, principalmente sulle province del centro e dell’occidente dell’Isola, che potranno essere forti a intervalli e localmente intense nelle zone di montagna.

Continueranno anche le mareggiate, pericolose per la navigazione nella costa sud della metà occidentale e dell’Isola della Gioventù, con inondazioni costiere nelle zone basse di questi litorali. Nella costa nord-occidentale ci saranno mareggiate pericolose per le imbarcazioni più piccole.

Nelle province minacciate si stanno adottando le misure per garantire la protezione della popolazione e dell’economia dai tre effetti distruttivi di questo uragano di forte intensità: forti venti, intense piogge e penetrazioni del mare.

I mezzi informativi mantengono una copertura continua sulla situazione e sulla possibile traiettoria di Wilma ed esortano la popolazione a prepararsi, ad attenersi alle disposizioni della Difesa Civile e a seguire disciplinatamente le misure di protezione.

Da ieri circa 360.000 persone sono state evacuate in tutto il paese, stando alle informazioni del Centro di Direzione per le Situazioni di Disastro del Consiglio di Difesa Nazionale.

Degli evacuati 84.990 appartengono alla regione occidentale e 11.000 alle province orientali.

Finora sono stati attivati 992 organi di direzione, 610 rifugi e 440 centri di elaborazione di alimenti. Sono stati mobilitati più di 57.000 effettivi, circa 2.000 mezzi di trasporto e circa 700 mezzi di comunicazione.

Nel suo lento avanzare verso il nord-est del Mar dei Caraibi, Wilma ha presentato ieri il valore di pressione atmosferica più basso mai registrato nella storia per un uragano nel bacino dell’Atlantico, con 882 ettoPascal.