GUARDA LE IMMAGINI VIDEO DEI DISASTRI CAUSATI NELLA PROVINCIA DI LAS TUNAS DALL'URAGANO IKE (video della televisione locale di Las Tunas) Attenzione: la qualità video è volutamente bassa, per dare la possibilità di poter scaricare i file video anche a chi non ha connessioni internet veloci.

DANNI NELLA PROVINCIA DI LAS TUNAS (5 MB)
DANNI A LAS TUNAS (3.5 MB)
DANNI A PUERTO PADRE (7 MB)
DANNI ALL'ECONOMIA
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LA RICOSTRUZIONE (4 MB)


Raúl ha visitato le aree colpite dall’uragano Paloma
ALBERTO NÚÑEZ “Tutte le misure di prevenzione si giustificano perchè per noi preservare le vite degli esseri umani è la cosa principale”, ha affermato il Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente di Cuba, percorrendo le zone di Camagüey e Las Tunas colpite dall’uragano Paloma e parlando con i danneggiati. Raul ha trasmesso ai circa 200 abitanti di Santa Cruz riuniti nell’area dell’università di Camagüey, dove sono stati sfollati, un messaggio incoraggiante del leader della Rivoluzione Fidel, ed ha assicurato che nonostante la complessa situazione che sta vivendo il paese, le loro necessità saranno attese. Nella zona di Guayabal, municipio di Amancio Rodríguez, il Secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito ha incontrato gli abitanti del luogo dove l’azione combinata del mare e delle raffiche di vento ha fatto cadere i pali della luce in gran parte ed ha danneggiato 110 case. Raúl era accompagnato dai membri del Burò Politico José Ramón Machado Ventura, Primo Vicepresidente e dal generale di corpo dell’esercito Ramón Espinosa Martín, capo dell’Esercito Orientale; dal generale di corpo dell’esercito Joaquín Quinta Solás, viceministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, e da Jorge Cuevas Ramos, presidente del Consiglio di Difesa in provincia di Las Tunas. Prima di visitare le zone più colpite, il presidente di Cuba ha partecipato ad una riunione del Consiglio della Difesa Provinciale di Camagüey, presieduto da Julio César García Rodríguez, che ha offerto dettagliatamente le informazioni sui danni provocati nel territorio e soprattutto nei municipi del sud. Raul ha saputo che sono almeno 1.200.000 le persone che sono state evacuate. “Cuba ha dimostrato la sua capacità d’organizzazione per affrontare i fenomeni naturali ancora una volta”, ha detto, “ed è giusto questo trasferimento a luoghi sicuri, che impedisce la perdita di vite umane proprio nell’anniversario della tragedia di 78 anni fa, quando a Santa Cruz del Sur morirono circa 3.000 persone per il passaggio di un uragano”. (Traduzione Granma Int.)

PALOMA: PESANTI DANNI NELLA COSTA SUD DI CAMAGUEY E LAS TUNAS. Più di 180mila persone evacuate davanti all'arrivo dell'uragano Paloma, stanno facendo rientro nelle loro abitazioni. Tutta la costa sud delle provincie di Camaguey e Las Tunas risulta duramente colpita, con quasi un migliaio di abitazioni distrutte. Il primo vicepresidente cubano José Ramón Machado Ventura ha fatto visita nelle aree colpite, dichiarando che, nonostante ci siano anche danni economici, la massima priorità sarà data alla ricostruzione e riparazione delle abitazioni. Sebbene l'uragano sia stato meno intenso che i precedenti Gustav e Ike, preoccupa il persistere delle forti pioggie (a Camaguey sono caduti circa 400 millimetri di pioggia). Attualmente nella parte occidentale della provincia di Matanzas si stanno controllando le rete di canali e di invasi per prevenire esondazioni.

IMMAGINI DOPO IL PASSAGGIO DELL'URAGANO PALOMA GUARDA



PALOMA SI E' INDEBOLITO. MOLTI I DANNI NEL SUD DELLA PROVINCIA DI CAMAGUEY 9 Nov - Paloma, il sedicesimo fenomeno meteorologico della stagione ciclonica, ha perso rapidamente forza al contatto con la terraferma. Attraversando Cuba questa domenica mattina, è rapidamente passato dalla categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson a tempesta. Il resto del fenomeno meteo è ora identificato come una vasta area di bassa pressione, secondo la rete di osservazione di terra, via satellite e radar del Centro previsioni dell'Istituto di meteorologia di Cuba. Lo Stato maggiore della Defensa Civil ha stabilito la fase di recupero nella provincia di Camaguey, soprattutto per i municipi di Santa Cruz del Sur, Najasa e Guáimaro che risultano i più colpiti (circa 400 abitazioni sono inagibili). Nel resto delle provincie poste in allarme, si ritorna alla normalità con il rientro delle persone evacuate. Continuano però le pioggie e la popolazione unitamente alle autorità è impegnata nelle misure preventive di pulizia di canali, strade e sorveglianza di fiumi, laghi e invasi idrici.

PALOMA COLPISCE CUBA NELLA PROVINCIA DI CAMAGUEY L'Avana, 9 novembre (PL) L'uragano Paloma ha colpito Cuba impattando la costa meridionale della provincia di Camaguey con venti che raggiungono i 195 chilometri all'ora, ha riferito l'Istituto meteorologico di Cuba (Insmet). Sebbene un po' indebolito, il sistema meteo rimane un uragano di categoria tre su cinque della scala Saffir Simpson, e sono state segnalate raffiche di oltre 200 chilometri all'ora nella zona più colpita, la città di Santa Cruz del Sur, ha dichiarato Dr Jose Rubiera , Direttore del Centro per le previsioni dell'Istituto meteorologico. Proprio nella città di Santa Cruz sono state evacuate preventivamente 13mila persone. Il mare è penetrato per quasi 2 km all'interno della costa e tra i danni già segnalati, si registra la distruzione della torre delle telecomunicazioni di ETECSA. Si è appreso che una Brigata per le comunicazioni satellitari delle Forze armate rivoluzionarie si p già recata sul posto. Paloma si muove sul terreno verso est-nord-est a 15 chilometri all'ora, ed è stimato che farà la sua uscita sul mare, sulla costa settentrionale della provincia camagüeyana alla fine della notte o all'alba di domenica mattina (ora locale). Il Dr. Rubiera ha sottolineato che dopo la fine della serata ci saranno forti piogge e mareggiate pericolose. Ricordiamo che appena due mesi fa, Cuba è stata colpita da due uragani distruttivi: Gustav e Ike.

PALOMA HA RAGGIUNTO LA CATEGORIA 4 (SU UNA SCALA MASSIMA DI 5) E ARRIVERA' NELLA NOTTE DI SABATO SUL TERRITORIO CUBANO. L'Avana, 8 novembre (AIN) .- L'uragano Paloma continua il suo percorso avvicinandosi a Cuba, con venti che superano i 200 km / h, raffiche che toccano i 270 km/h e forti piogge. Il poderoso fenomeno meteorologico toccherà le coste cubane tra la notte di sabato e la mattina di domenica. La Defensa Civil, le Fuerzas Armadas Revolucionarias, le autorità locali e la popolazione delle regioni centro-orientali sono mobilitate per attuare le misure preventive e di evacuazione dirette alla messa in sicurezza di persone e risorse economiche. Il meteorologo Jose Rubiera dell'Istituto cubano di meteorologia, diramando le informazioni meteo alla popolazione attraverso radio, televisione e altri mezzi di comunicazione, ha qualificato l'uragano Paloma come "molto potente" e "una minaccia molto pericolosa per l'oriente del paese". L'URAGANO "PALOMA" SI AVVICINA PERICOLOSAMENTE. CUBA SI PREPARA. L'Avana, 8 nov - Cuba si prepara davanti all'imminente arrivo di un altro uragano chiamato con il nome ingenuo di "Paloma", che ha raggiunto categoria tre sulla scala Saffir-Simpson di cinque. I venti superano i 185 km/h e il fenomeno dovrebbe impattare nella giornata di domenica le regioni centro-orientali di Cuba. Aree che purtroppo sono state devastate appena due mesi fa da altri due uragani, Ike e Gustav. Il nuovo fenomeno meteo arriva proprio mentre sono grandi gli sforzi di ricostruzione nel paese, diretti a recuperare i gravi danni causati dai precedenti uragani che nel mese di settembre hanno colpito piantagioni agricole e distrutto quasi mezzo milione di abitazioni, oltre agli impianti elettrici e strade. Lo stato di Allerta ciclonica è stato dichiarato dalla provincia di Sancti Spíritus a quella di Guantánamo. Preoccupa lo stato degli invasi idrici, già all'80% delle loro capacità, e la costa meridionale dell'isola, incline a penetrazioni del mare. Il Ministero dell'Agricoltura ha dichiarato che il terreno è praticamente già saturo di acqua a causa delle piogge abbondanti, soprattutto nella provincia di Ciego de Avila. Questa situazione favorirà l'inondazione dei terreni agricoli. La strategia di prevenzione della Defensa Civil ha già evacuato circa 200mila persone e oltre 40mila tonnellate di alimenti sono state trasferite in edifici più sicuri. IL TERZO URAGANO di Fidel Castro LEGGI

ARRIVA PALOMA. DICHIARATO LO STATO DI ALLARME L'Avana, 7 nov .- A causa del'approssimarsi dell'uragano Paloma, lo Stato maggiore della Defensa Civil ha dichiarato la fase di allerta ciclonica dalle ore 21 di oggi per le province di Sancti Spiritus, Ciego de Avila, Camaguey, Las Tunas, Holguin, Granma, Santiago de Cuba e Guantánamo. La nota ufficiale stabilisce che gli organismi della protezione civile di queste province devono valutare attentamente la situazione e adottare con approccio razionale e tempestivo le misure di prevenzione e protezione. Massima è l'allerta nel centro-sud di Cuba per l'impatto delle forti piogge, soprattutto nelle zone di maggior rischio di inondazione e di mareggiate costiere. Attualmente "Paloma" si trova a circa 300 km a sud delle Gran Caimán, con venti massimi di circa 100 km/h e raffiche di velocità superiore. Il processo di evacuazione è iniziato nella provincia di Holguin, con il trasferimento di quasi 40mila studenti delle scuole. A Ciego de Ávila più di 130 attrezzature per l'irrigazione sono state messe in sicurezza di fronte alla minaccia di Paloma. In tutte le province minacciate, si stanno attuando sforzi per eliminare alberi pericolanti, per pulire canali di scolo e sorvegliare gli invasi idrici. Brigate di medici-chirurghi si stanno preparando per essere inviate in quei municipi di montagna dove esiste la possibilità di rimanere isolati a causa di frane ed esondazione dei corsi d'acqua.



AVANZA LA RICOSTRUZIONE NELLA PROVINCIA CUBANA DI LAS TUNAS E' notizia di ieri, 27/09/08, il ripristino del 71,74 per cento della rete di distribuzione di energia elettrica nella provincia. Il recupero delle piantagioni di banane, yuca e altre coltivazioni e l'impianto di colture a breve ciclo di crescita, sono i due compiti fondamentali che impegnano ora gli agricoltori di Las Tunas. Queste misure sono una parte essenziale del programma per compensare i danni del recente uragano Ike. Obiettivo prioritario per gli agricoltori in otto comuni di Las Tunas è quello di sfruttare l'attuale l'umidità del suolo e l'abbondante esistenza di acqua in serbatoi per la piantagione di patata dolce, zucca, mais, cetrioli, pomodori e barbabietole, che sono tra le colture che vengono raccolte breve.

La locale impresa di strutture metalliche ha ripreso la produzione per soddisfare gli impegni nazionali, anche se risulta distrutto l'80 per cento della copertura dei capannoni. Il principale centro per le lavorazioni meccaniche, è impegnato nella fabbricazione di strutture per il posizionamento dei generatori per la centrale termoelettrica di Felton, Holguin, e nella produzione di serbatoi per i gruppi elettrogeni. A proposito di generatori, è da sottolineare che in tutta la provincia di Las Tunas sono installati 265 gruppi elettrogeni che durante gli uragani e dopo il loro passaggio hanno dato corrente elettrica ai centri di produzione e ai servizi essenziali come ospedali, panifici, acquedotti, ecc.




Informazione ufficiale dei dati preliminari sui danni provocati dagli uragani Gustav ed Ike (prima parte)

CUBA: I DATI UFFICIALI DEI DANNI CAUSATI DAGLI URAGANI IKE E GUSTAV


10/09/08 CUBA DURAMENTE COLPITA DAL SECONDO URAGANO IKE
L'uragano Ike che ha colpito Cuba nei giorni scorsi -il secondo nel giro di due settimane- ha lasciato dietro di sè pesanti danni materiali e, nonostante la Defensa Civil abbia evacuato più di due milioni e mezzo di cubani e circa ventimila turisti, la furia delle piogge e dei venti ha fatto quattro vittime. La traiettoria dell'uragano ha attraversato quasi per intero l'Isla grande, dalla punta orientale alla punta occidentale, andando quindi ad interessare le zone già colpite dal precedente uragano Gustav. Inondazioni e violente mareggiate hanno colpito le coste orientali. In molti casi il mare è penetrato per alcuni chilometri all'interno della costa. Tuttavia, la fase di recupero è già stata decretata dalla Defensa Civil nelle provincie del centro e oriente dell'isola. "L'economia cubana ha ricevuto un duro colpo" ha detto il primo vicepresidente del Consiglio di Stato e dei ministri José Ramón Machado Ventura "tuttavia, nessuna famiglia cubana sarà lasciata sola nell'affrontare questa estrema situazione di gravità. La priorità in tutte le zone colpite è ristabilire la fornitura di energia elettrica, recuperare le abitazioni danneggiate e riattivare i centri di produzione alimentare e industriale." Carovane di camion carichi di lastre per la copertura dei tetti delle case sono in viaggio dagli stabilimentii di produzione verso le zone più colpite delle provincie orientali.

GALLERIA IMMAGINI DELL'URAGANO IKE A CUBA GALLERIA IMMAGINI DELLE OPERAZIONI DI RECUPERO DEI DANNI


4/09/08 LA RUSSIA APRE UN PONTE AEREO CON CUBA PER L'INVIO DI MATERIALE PER LA RICOSTRUZIONE Il Generale Raúl Castro Ruz, Presidente del Consiglio di Stato e dei ministri, ha tenuto oggi 4 settembre un colloquio telefonico con Dmitri Medvedev, presidente della Russia, che ha ribadito la sua solidarietà con il popolo cubano colpito dal passaggio dell'uragano Gustav. Medvedev ha disposto già nelle prime ore succesive al disastro l'invio di aiuto materiale che è già cominciato ad arrivare a Cuba in diversi grandi aerei da trasporto di questo paese fratello (vedi foto).

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3/09/08 CONFERMATO: GUSTAV HA COLPITO CUBA CON VENTI FINO A 340 KM/H Parlando ieri (2/09/08) alla TV nazionale cubana duranta la Mesa Redonda Informativa, il dottor Jose Rubiera, capo del Centro per le previsioni dell'Istituto di Meteorologia, ha confermato che il valore speciale di 340 km/h raggiunto nell'occidente cubano è il secondo nella lista dei venti più intensi misurati nel mondo, dietro solo i 369km/h segnalati in una tempesta invernale nel mese di aprile 1934, sul Monte Washington. La provincia di Isla del la Juventud e quella di Pinar del Rio risultano essere le zone più colpite. Pinar del Rio continua ad essere esclusa dal sitema energetico nazionale a causa della caduta di 137 tralicci dell'alta tensione e di 530 trasformatori danneggiati. Tuttavia, in questa occasione, sono entrati in funzione 597 gruppi elettrogeni (vedi foto) -costruiti durante gli scorsi quattro anni- alimentati a diesel o ad olio combustibile che permettono l'erogazione di elettricità a ospedali, panetterie, centri di produzione alimentare, pompe degli acquedotti e altri importanti obiettivi economici e sociali. Al contrario degli scorsi anni, le brigate di lavoratori che si adoperano a ristabilire le reti elettriche, hanno automezzi migliori (di provenienza cinese), meglio equipaggiati con strumenti e ricambi che velocizzano il lavoro. Anche l'opera di recupero delle migliaia di abitazioni danneggiate sta proseguendo a ritmi forzati. Ieri, una colonna di automezzi delle Fuerzas Armadas Revolucianarias ha trasportato centinaia di coperture in cemento per il recupero dei tetti delle abitazioni scoperchiate.


1/09/08 NESSUN MORTO A CUBA, MA L'OCCIDENTE RIMANE PESANTEMENTE COLPITO. COMINCIA L'ATTIVITA' DI RECUPERO. La Denfensa Civil cubana ha confermato oggi che, grazie alle misure preventive adottate, non si sono avuti morti durante il passaggio dell'uragano. Tuttavia, la forza devastante dei venti e mareggiate ha provocato gravi danni alle infrastrutture, alle abitazioni (circa 86mila sono seriamente danneggiate), alle linee elettriche di alta tensione (circa 80 tralicci abbattuti nella zona di Pinar del Rio). Attualmente si sta cercando di riattivare le torri di telecomunicazione abbattute. Si mantengono anche una serie di misure di attenzione di carattere sanitario. Sono circa 100mila i cubani impegnati nel cercare di riportare la vita alla normalità. Due contingenti delle Fuerzas Armadas Revolucionarias appartenenti al genio militare operano da domenica nelle provincie di Pinar del Rio e Isla de la Juventud in appoggio per la ricostruzione.


31/08/08 GUSTAV SI ALLONTANA GRADUALMENTE DA CUBA L’imponente uragano Gustav  ha lasciato Cuba e si sta in queste ore muovendo nel Golfo del Messico. Nel suo passaggio attraverso la provincia di Pinar del Rio, Gustav ha raggiunto forza 4 su una scala massima di 5 ed ha soffiato con venti di 220 chilometri orari e raffiche fino a 340. Venti con forza di tormenta tropicale hanno infierito anche nelle province habanere, Matanzas e Isla del la Juventud. Le autorità cubane registrano alcuni feriti nelle province occidentali, ma nessun morto. Le squadre della Defensa Civil stanno attualmente verificando i danni materiali sul territorio, causati maggiormente dal forte vento e dalle inondazioni costiere. Il fatto che gli invasi artificiali fossero a meno del 50% della loro capacità ha favorito il defluire delle piogge con danni abbastanza limitati. Sono più di 250mila le persone evacuate nell'Occidente di Cuba e circa 100mila nella città dell'Havana. La Defensa Civil ha distribuito nei rifugi razioni di viveri di prima necessità oltre a mantenere lo stato di massima allerta negli ospedali. Ricordiamo che Gustav ha causato ad Haiti e Giamaica circa 70 morti.  

 

 


30/08/08 Si rafforza la tempesta tropicale Gustav Il Centro Pronostici dell’Istituto di Meteorologia di Cuba ha emesso il seguente avviso n. 14 sulla tempesta tropicale Gustav. Durante la notte Gustav si è spostato in direzione sudovest, verso il sud della Giamaica, come osservato dal radar de La Gran Piedra di Santiago di Cuba e confermato da un aereo di riconoscimento. Si è rafforzato leggermente. Questo diminuisce considerevolmente qualsiasi possibilità di danni alle province orientali di Cuba. Nonostante bisogna mantenere la maggior attenzione all’evoluzione e alla futura traiettoria della tempesta tropicale Gustav, specialmente nelle province occidentali del paese. Alle sei della mattina d’oggi, il centro della tempesta tropicale Gustav era stimato a 17,7 gradi di latitudine nord e 75,7 gradi di longitudine ovest, posizione che lo situa a circa 120 chilometri all’est di Kingston, Giamaica, e a circa 315 chilometri da Cabo Cruz, Granma. Durante la notte Gustav si mosso in direzione sudovest ad una velocità di 13 chilometri orai. L’intensità dei venti massimi sostenuti si è rafforzata fino agli 85 chilometri orari, con raffiche superiori. La pressione minima è diminuita rapidamente a 988 ettopascal, che conferma il rafforzamento della tempesta. Una volta allontanatosi dalla Giamaica, domani venerdì, Gustav potrebbe intensificarsi ulteriormente mentre si muove in direzione ovest-nordest. Con questa prospettiva, le province occidentali dovranno mantenersi informate. (Traduzione Granma Int.)

Ciclone Gustav, evacuate circa 20mila persone nelle province orientali Circa 20mila persone sono state evacuate, fino a ieri, nella regione orientale di Cuba in vista dell’uragano Gustav, ritornato ad essere una tempesta tropicale ma con la possibilità che recuperi nuovamente forza. Circa 90 turisti sono stati trasferiti dal litorale di Santiago di Cuba (sud-est) ad un hotel di questa città. Santiago di Cuba, una delle sei province orientali mobilitate, ha già trasferito circa 11mila persone in luoghi più sicuri, case di familiari e amici, o strutture pubbliche dotate di mense ed attenzione medica, ha riferito l’Agenzia d’Informazione Nazionale. L’edizione notturna del telegiornale ha riferito che a Las Tunas, sono state evacuate 2.300 persone, a Ciego de Avila (centro) almeno 1.700, mentre non sono state precisate le cifre per Holguin, Guantánamo, Granma e Camagüey. In tutte queste province, in stato di allerta decretato dalla Difesa Civile, si procede con urgenza al trasferimento del bestiame in luoghi sicuri, alla messa in sicurezza di edifici e risorse, ed alla pulizia dei sistemi fognari. Gustav, con il suo passaggio all’estremo ovest di Haiti, ha lasciato almeno un morto, forti piogge e venti violenti. Il resto dell’isola osserva con attenzione l’uragano, che potrebbe recuperare forza nella sua avanzata attraverso le calde acque del mar dei Caraibi (Traduzione Granma Int.)

 


2008. UNA STAGIONE CICLONICA DISASTROSA
cronaca degli eventi