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Il
Tribunale di Atlanta revoca le sentenze e le condanne ai Cinque
9 agosto - Una tribunale federale d’appello
ha revocato oggi all’unanimità le sentenze di colpevolezza
e gli ergastoli ai quali erano stati condannati i cinque cubani accusati
di spionaggio, affermando che non hanno avuto un giusto processo a causa
dei pregiudizi della comunità di Miami e alla vasta diffusione
avuta dallo stesso nella città. Commentando la sentenza del Tribunale
d’Appello e del Gruppo di Lavoro dell'ONU, il Presidente dell'Assemblea
Nazionale, Ricardo Alarcón, ha dichiarato a Granma Internacional
che adesso quello che compete al Governo degli Stati Uniti è semplicemente
la loro liberazione.
"È una decisione molto importante – ha aggiunto Alarcón
- perché è quello che abbiamo detto durante tutti questi
anni, sia gli accusati sia i difensori e tutti i gruppi di solidarietà
nel mondo che sono sorti in questi anni. La condanna e la sentenza sono
annullate ed è stato ordinato di fare un nuovo processo. Questo
è quello che ha deciso la Corte d’Appello di Atlanta.
E’ qualcosa di molto importante, perché implica il fatto
di riconoscere che si è trattato di un processo viziato, che è
state violata una serie di norme fondamentali del diritto, compreso forse
la più ovvia: che è stata montata tutta questa farsa giudiziaria
contro 5 combattenti del terrorismo, che sono stati accusati di lottare
contro i gruppi terroristici di Miami, e l’obbligo che il processo
avesse luogo a Miami. Questa è stata una grave violazione della
giudice e inoltre è una prova suprema del modo in cui ha agito
il Governo degli Stati Uniti, dato che come riconoscono i magistrati nella
loro sentenza di oggi, un anno dopo, quello stesso Governo aveva detto
che non si può fare un processo imparziale a Miami su qualsiasi
fatto che si riferisce a Cuba.
Credo che, in essenza, la decisione risponda fondamentalmente a un’impostazione
di base fatta dalla difesa. Nessuno può dire ora che non abbia
fondamento tutta la nostra denuncia sul fatto che il processo era falso,
che era pieno di pregiudizi, che era perfino assente il senso della giustizia,
perfino quello della giustizia nordamericana, e che dal punto di vista
strettamente tecnico nordamericano, il minimo che avrebbero dovuto fare
era annullarlo e rifare un nuovo processo e questo è stato ciò
che hanno deciso i magistrati. Ora tocca agli Stati Uniti rispondere.
La risposta è molto semplice.
Alcuni giorni fa, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite aveva stabilito
che l'arresto di questi cinque cubani e tutto il processo era stato arbitrario
e contrario al diritto. Essere privati della libertà contro la
legge, è un sequestro. Ora un tribunale nordamericano determina
che quello che ha fatto il Governo degli Stati Uniti contro queste persone
non è stato legale e per questo motivo lo annulla e ordina di rifare
il processo, che si faccia giustizia. Quello che deve fare il Governo
degli Stati Uniti, immediatamente, è di metterli in libertà.
Se li vuole accusare di altre cose, che li accusi, che presenti prove,
che cerchi un tribunale imparziale per processare cinque uomini che oggi
si trovano sequestrati e che devono essere liberati. È molto importante
ora vedere che i grandi mezzi internazionali scoprano la notizia. Se lo
dice la CNN, permetteranno che il popolo degli Stati Uniti conosca la
verità, perché i tre magistrati hanno detto quello che è
stato detto oggi, perché i cinque esperti delle Nazioni Unite hanno
detto quello che loro dicono oggi, che permettano al popolo degli Stati
Uniti, che permettano alla gente di conoscere la verità, i fatti,
quello che hanno detto le parti in questo processo, per vedere a quale
conclusione arriverà la gente. Io non ho il minimo dubbio che qualunque
persona onesta, integra, che analizzi questo caso giunga alla stessa conclusione.
Lo hanno appena fatto i magistrati nordamericani. Per loro il mio rispetto,
sono giuristi di fama negli Stati Uniti, con un lungo curriculum, e si
sono pronunciati nell'unico modo che possa farlo qualunque persona onesta,
la stessa cosa farà il popolo degli Stati Uniti, quando i monopoli
che hanno l'egemonia sui mezzi di informazione in quel paese permetteranno
loro di conoscere la verità, di far valere il Primo Emendamento,
che è quello che dà il diritto all'informazione".
Il Tribunale ha accettato gli argomenti
della difesa
Un gruppo di tre giudici del Tribunale d’Appello di Atlanta ha ordinato
la ripetizione del processo, accettando gli argomenti degli avvocati difensori
riguardo le sentenze di colpevolezza emesse nel 2001.
Nessuno dei membri della giuria era cubano, ma gli avvocati avevano messo
in discussione il processo per difetto di forma e di fondo.
I Pubblici Ministeri federali non hanno rilasciato per ora commenti sulla
decisione del Tribunale d’Appello.
Inoltre, è stata annullata la condanna per cospirazione per commettere
omicidio contro Gerardo Hernández.
Hernández era stato condannato a due ergastoli, con l’accusa
della morte di quattro cubani esiliati che volavano con due aerei da turismo
abbattuti nel 1996 da un MIG della Forza Aerea cubana.
I cinque erano stati condannati nel giugno del 2001 essendo stati ritenuti
colpevoli di avere agito come agenti non registrati di un Governo straniero.
I Cinque avevano ammesso di essere agenti del Governo cubano, ma hanno
detto che stavano spiando gruppi di esiliati "terroristi", non
il Governo degli Stati Uniti.
Avvocati della difesa hanno detto che il principale compito degli agenti
era quello di far frustrare le azioni di estremisti esiliati che appoggiavano
azioni di terrorismo a Cuba, compresa una serie di attentati a La Habana
nel 1997 in cui morì un turista e altri 12 rimasero feriti.
Prensa Latina ha indicato che dal 10 marzo dell'anno scorso, tre magistrati
nordamericani erano stati incaricati dall’XI Circuito della Corte
d’Appello di Atlanta di rivedere il caso di Gerardo Hernández,
René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero
e Fernando González.
Trascorsi quasi 17 mesi, dopo aver rivisto un gran numero di documenti,
i giudici si sono pronunciati, all'unanimità, per la revoca delle
sentenze ai Cinque - come sono noti nelle campagne internazionali per
la sua liberazione – e hanno ordinato lo svolgimento di un nuovo
processo.
I Cinque erano stati arrestati nel settembre 1998, e dopo 17 mesi di confino
solitario, sottoposti a Miami a un processo pieno di irregolarità.
Secondo le sentenze revocate oggi, Gerardo deve scontare un doppio ergastolo
e 15 anni di prigione; Ramón e Antonio, ergastolo, più 18
anni di carcere il primo e 10 il secondo; Fernando, 19 anni, e René,
15.
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