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Il Movimento dei Paesi Non Allineati conferma la sua fiducia nella presidenza cubana

(Prensa Latina) Il Movimento dei Paesi Non Allineati riaffermò questo venerdì la sua fiducia in Cuba come difensore degli interessi ed aspirazioni dei paesi sottosviluppati consegnandogli la presidenza del forum, assunta col compromesso di continuare il suo rinvigorimento.

La cerimonia di passaggio della leadership del NOAL dalla Malesia all'isola caraibica segnò l'inizio del XIV Vertice del gruppo, alla quale assistono più di 55 statisti e rappresentanti di 118 nazioni.

Il programma di questa sessione inaugurale incluse l'intervento di vari dignitari che nel caso di Cuba corrispose al primo vicepresidente, Raul Castro.

Nel suo discorso, Raul Castro trasmise ai partecipanti cordiali saluti e la gratitudine del presidente Fidel Castro per la sua presenza all'appuntamento.

Aggiunse che Cuba è convinta che un sforzo associato permetterà di continuare il rafforzamento ed il rinvigorimento di questo forum politico dei paesi del Sud. Ha insistito che nelle circostanze attuali, il Non Allineamento implica necessariamente la difesa del Diritto Internazionale sulla base dei principi di Bandung; l'esercizio ed il rispetto inviolabile della sovranità e dell'uguaglianza sovrana degli Stati.

La sessione ascoltò discorsi del presidente sudafricano, Thabo Mbeki, che parlò a nome del gruppo dei 77 e fustigò il neoliberalismo come causa dell’emarginazione delle nazioni sottosviluppate, davanti a lui quale richiamò a fortificare la Cooperazione Sud-Sud.

Altri oratori furono i mandatari Mahmud Admadinajad, dell'Iran, Dennis Nguesso, del Congo Democratico, Hugo Chavez, del Venezuela, ed Alexander Lukachenko, della Bielorussia.

Nelle loro allocuzioni, i dignitari coincisero nel riconoscimento di Cuba come un gran propulsore della causa del Movimento dei Paesi Non Allineati e la fiducia con cui continuerà il suo rafforzamento, come nel desiderio di un rapido recupero del presidente Fidel Castro.

La cerimonia inaugurale nel Palazzo delle Convenzioni della capitale cubana chiuse con un intervento del Segretario Generale dell'ONU, Kofi Annan, che sollecitò che il movimento possa lavorare insieme per ridurre la crescente disparità socioeconomica tra il Nord ed il Sud.

Il programma cominciò col ricevimento dei dignitari da parte del primo vicepresidente cubano, Raul Castro, all'entrata della sede della riunione.

In questo vertice che seziona questo venerdì e sabato, i 118 paesi membri riaffermeranno le loro posizioni su temi come la necessità di riformare il sistema dell'ONU, il disarmo, la decolonizzazione e la difficile situazione socioeconomica internazionale, tra gli altri, in una Dichiarazione Finale che sigleranno questo sabato.

L'appuntamento firmerà inoltre un documento riferito ai Propositi, ai Principi e sul ruolo del NOAL nell'attuale congiuntura internazionale.

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