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(aggiornato al 25/03/2012)


A M I C U B A online
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TERREMOTO DI HAITI:

STATI UNITI
soldati inviati 10.000
medici inviati: 550
persone assistite: 871
-----------------------------------
CUBA:
soldati inviati: 0
medici inviati: 1504
persone assistite: 227.143


25 ottobre 2011
L'ASSEMBLEA GENERALE DELL'ONU CONDANNA PER LA VENTESIMA VOLTA IL BLOCCO STATUNITENSE CONTRO CUBA. HANNO VOTATO A FAVORE DELL'ISOLA 186 PAESI, TRE SI SONO ASTENUTI E DUE HANNO VOTATO CONTRO


26 OTTOBRE 2010 L'ASSEMBLEA GENERALE DELL'ONU CONDANNA PER LA DICIANNOVESIMA VOLTA IL BLOCCO STATUNITENSE CONTRO CUBA. HANNO VOTATO A FAVORE DELL'ISOLA 187 PAESI, TRE SI SONO ASTENUTI E DUE HANNO VOTATO CONTRO
APPROFONDIMENTI SU YOANI SANCHEZ, LA COSIDDETTA "BLOGGERA DELL'HAVANA"
Aiutiamo i bambini cubani malati di cancro. Campagna per l'acquisto di un farmaco antitumorale a cui Cuba non ha accesso a causa del blocco statunitense.

MILANO
10 OTTOBRE 2009

4000 persone in piazza per la liberazione dei Cinque,
contro il silenzio dei mezzi di comunicazione


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BARBADOS
33 ANNI DOPO:
il crimine resta impunito

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LE DIMENTICANZE DELLA BLOGGERA DI MODA, YOANI SANCHEZ
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CUBA 2008:
UNA STAGIONE CICLONICA DISASTROSA

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INTERVISTA A SALIM LAMRANI
“Il futuro dell’isola di Cuba passa per il rafforzamento di un giornalismo più giusto”

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PUBBLICHIAMO LA LETTERA SCRITTA DA GERARDO HERNANDEZ (UNO DEI CINQUE CUBANI DETENUTI INGIUSTAMENTE NEGLI STATI UNITI)
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20-21/09/08
"FIERA DELLE RELAZIONI E DELL'ECONOMIA SOLIDALE" VILLAGUARDIA (CO)

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ultimo aggiornamento il 27-Apr-2012 14:47

René Gonzalez è nella sua Patria (ma solo per pochi giorni)
Pochi minuti dopo mezzogiorno di venerdì 30 marzo scorso, è arrivato nella sua Patria, in visita privata e familiare, l’Eroe della Repubblica di Cuba, René González Sehwerert, uno dei Cinque combattenti antiterroristi cubani condannati ingiustamente a lunghissime reclusioni nelle carceri statunitensi. Com’è noto, dopo la sofferenza di 13 anni d’ingiusta reclusione, René deve vivere per tre anni in libertà vigilata, da trascorrere negli Stati Uniti, un condanna addizionale per lui e per la sua famiglia. Il 24 febbraio, René aveva presentato, attraverso il suo avvocato, una mozione d’emergenza presso la Corte del Distretto Sud della Florida, nella quale chiedeva l’autorizzazione per visitare suo fratello Roberto, molto malato e ricoverato in ospedale a Cuba.
Quasi un mese dopo, il 19 marzo, la giudice Joan Lenard, la stessa giudice che ha seguito il caso dei Cinque dall’inizio del processo, ha autorizzato il viaggio di René a Cuba per 15 giorni, con un gran numero di condizioni: l’ottenimento di tutti i permessi necessari per andare a Cuba, da parte del governo degli USA; la consegna di un itinerario dettagliato del viaggio; la sua localizzazione in Cuba e le informazioni di contatto nel paese; il mantenimento della comunicazione telefonica sistematica con il suo ufficiale vigilante. Inoltre la giudice ha dichiarato chiaramente che tutte le condizioni di libertà vigilata non variano e che deve tornare negli Stati Uniti al termine delle due settimane.
L’autorizzazione al viaggio corrisponde pienamente alle condizioni stabilite nella libertà vigilata, che permettono viaggi a Cuba, con l’autorizzazione dell’ ufficiale vigilante o del giudice. Lo stesso governo degli USA, che si è opposto a tutte le mozioni presentate da René per far sì che autorizzassero il suo ritorno definitivo a Cuba e le visite temporanee al fratello, ha riconosciuto che: “Le condizioni di libertà vigilata non proibiscono di viaggiare a Cuba”. Il 7 marzo del 2011, la Procura Generale degli USA aveva dichiarato che: “I termini della libertà vigilata di René non impediscono di viaggiare a Cuba durante questo periodo. Nessuno gl’impedirà di chiedere al suo ufficiale vigilante o alla Corte, se questi lo nega, il permesso d’andare a Cuba per visitare la moglie, i genitori anziani o altro. Nella mozione presentata dall’avvocato, René ha dichiarato che rispetterà i termini stabiliti e ritornerà negli Stati Uniti. Nonostante tutte le condizioni imposte, il popolo di Cuba, con profondo rispetto, dà il benvenuto in Patria all’amato René e non interromperà la lotta per il suo ritorno definitivo assieme ai suoi quattro meravigliosi fratelli. (Traduzione Granma Int.)


ALTRA VISITA IMPORTANTE A CUBA, OLTRE A QUELLA DEL PAPA
Casualità vuole che ieri 26/03/2012 è giunto a Cuba anche il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Chan, che presiederà qui la riunione interna del gruppo di politiche globali dell'organizzazione internazionale. Prima del suo arrivo, il vice direttore generale dell'organizzazione, Anarfi Asamoa-Baah, ha dichiarato che Cuba ha molto da insegnare e ha sottolineato che i livelli di salute per la sua gente sono molto elevati.


Benedetto XVI e l'isteria controrivoluzionaria
23 marzo 2012 - Angel Guerra Cabrera http://lapupilainsomne.jovenclub.cu/
Dalla visita di Papa Giovanni Paolo II a Cuba (1998) i rapporti tra la Chiesa cattolica e il governo hanno sperimentato un miglioramento sostanziale e costante. Superando disaccordi precedenti, soprattutto quando negli anni sessanta una generazione di pastori in gran parte si alleò con la controrivoluzione, entrambi hanno costruito rapporti di rispetto e fiducia da oltre un decennio. Hanno propiziato un dialogo continuo, paradigmaticamente rappresentato dall'interscambio tra il presidente Raul Castro e il cardinale Jaime Ortega, arcivescovo dell'Avana. La disponibilità mostrata da Ortega, nel luglio 2010, a coadiuvare il governo cubano - insieme con l'allora ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos - nel rilascio di 52 prigionieri controrivoluzionari sembrano averlo notevolmente cementato. In questo contesto s'inserisce la prossima visita a Cuba del Papa, successore di Giovanni Paolo II, che partirà nella mattina di lunedì 26 da Santiago de Cuba, in quanto proveniente dal Messico.
Il viaggio è il primo di questo Papa in nazioni di lingua spagnola dell'America Latina. In precedenza è stato in Brasile, nel 2007, per la V Conferenza Episcopale Latinoamericano. Contrasti dei due paesi visitati: Messico è quello che ha la più grande popolazione cattolica in America Latina, mentre Cuba è quella che ne ha meno, dal momento che la grande maggioranza degli isolani professano riti afro-cubani. Mentre in Messico si sono combattute due guerre civili di ispirazione religiosa, la prima che ha portato all'intervento francese del 1862, fatti che rimangono nella memoria collettiva, a Cuba non è successo niente di simile. In Messico c'è un attacco in corso contro la laicità dello Stato apertamente incoraggiato dalla gerarchia cattolica.
A Cuba la chiesa non si pone un obiettivo simile, anche se richiede e ha gradualmente ottenuto spazi di presenza pubblica che corrispondono alla legittimazione, da parte delle autorità, della pluralità e delle diversità contenute nella società cubana di oggi. Quello su cui non vi é dubbio è che sia il governo cubano come la Chiesa cattolica locale e il Vaticano desiderano che la visita papale risulti nella prosecuzione del dialogo e nell'approfondimento delle cordiali relazioni che si sono forgiate. Questo è già supportato dal sostegno critico, responsabile e costruttivo della Chiesa cattolica sugli importanti cambi economici, sociali e politici che si producono per rafforzare e perfezionare il socialismo cubano. Parimenti lo stretto coordinamento, sia in impegni minori come in qualcosa di così importante come la visita del pontefice con la preparazione delle due messe di massa che officerà nella Piazza della Rivoluzione in Santiago de Cuba e L'Avana, così come la sua visita al Santuario della Virgen de la Caridad del Cobre, patrona di Cuba, di cui si celebra il 400° anniversario dell'apparizione della sua immagine. I cambiamenti nel rapporto con la chiesa cattolica hanno spaziato dalla soppressione delle processioni negli anni Sessanta ad un giro dell'immagine della Vergine del Cobre per tutta Cuba nel 2011.
Tutto questo è motivo di grande contrarietà per una controrivoluzione che solo desidera l'intervento militare yankee in Cuba perché ciò significa una riuscita, pacifica e fruttuosa relazione del potere con una importante forza con diversa filosofia, gioia popolare non solo dei fedeli cattolici ma anche di quelli dei riti sincretici che si identificano con la signora del Cobre, distensione e dialogo democratico. Da qui la crescente isteria, nelle ultime settimane, della mafia di Miami e della quinta colonna di Washington a Cuba. Quanta staranno ricavando i mercenari per ogni marcia? La controrivoluzione di Miami ha raggiunto l'estremo di condizionare la visita del Vescovo di Roma a che si unisca ai suoi slogan antipatriottici, o in caso contrario si annulli. Nonostante l'appoggio che hanno dagli spudorati polpi mediatici come la CNN o The Washington Post, che sono arrivati ad accusare il cardinale Ortega di essere "socio" di Raul Castro, tutti i tentativi di montare una provocazione sono falliti. La sola presenza del capo della Chiesa cattolica a Cuba, per non menzionare i suoi incontri con il presidente Raul Castro, è una condanna del blocco e non possono sopportarlo. Nessuna meraviglia che l'Arcivescovo di La Habana abbia denunciato "... una strategia preparata e coordinata da gruppi in varie regioni del paese. Non è un caso fortuito, ma ben pensato ... "


La Santa Sede condanna il blocco degli Stati Uniti contro Cuba
La Santa Sede ha condannato il blocco statunitense contro Cuba, in una dichiarazione ch e precede la visita che il Papa Benedetto XVI realizzerà nell’Isola. In una conferenza stampa il portavoce del Vaticano, Federico Lombardi, ha segnalato che sono le persone che soffrono le conseguenze dell’imposizione statunitense, un assedio economico, commerciale e finanziario imposto da più di mezzo secolo. “La Santa Sede non crede che questa sia una misura positiva e utile”, ha aggiunto come risposta a duna domanda durante la sessione informativa sul viaggio che il Papa realizzerà dal prossimo 23 marzo, in Messico e a Cuba. Il portavoce ha riconosciuto il buono stato fisico di Benedetto XVI per effettuare il viaggio in Messico dal 23 marzo e sino al 26, e proseguirà a Cuba dal 26 al 28. “Sta molto bene e la sua decisione di fare un viaggio così impegnativo fisicamente lo conferma”, ha detto il portavoce. Questo viaggio del Pontefice è la seconda visita in America Latina dopo quella fatta in Brasile nel 2007. Il ministero degli Esteri di Cuba ha aperto un sito web dedicato ad informare sulla visita del Santo Padre. Oltre al programma ufficiale della visita di Benedetto XVI, il nuovo sito “benedictocuba.cubaminrex.cu” contiene informazioni sugli avvenimento attuali della vita ecclesiastica e dati statistici sulla chiesa cattolica e le altre religioni in Cuba. (PL/ Traduzione Granma Int.).
La nave per la pace arriverà a Cuba
(AIN) Il Crucero por la Paz (Peace Boat) arriverà a Cuba il primo di marzo, come parte di un tour mondiale dove centinaia di attivisti parleranno contro la minaccia nucleare e per la conservazione ambientale. I sopravvissuti all'orrore nucleare di Hiroshima e Nagasaki, fanno parte del viaggio quindicesimo della nave nell'isola caraibica, ha riferito l'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP).
Francia vuole rilanciare le relazioni economiche con Cuba
L'Havana(AIN), Pierre Lellouche, Segretario di Stato per il commercio estero della Francia, ha affermato venerdì scorso nella capitale cubana che il suo governo continuerà a incoraggiare le relazioni con Cuba nel campo economico ed altro. Lellouche è il primo dei ministri francesi a visitare Cuba in nove anni
PAPA: IN PREPARAZIONE VIAGGIO MESSICO E CUBA IN PRIMAVERA 2012
Citta' del Vaticano, 10 nov - Papa Benedetto XVI sta ''studiando un progetto concreto'' per un viaggo in Messico e a Cuba nella primavera dell'anno prossimo, in risposta agli inviti che aveva ricevuto. Lo ha annunciato questa mattina il portavoce vaticano, p. Federico Lombardi, ai giornalisti. ''Nei giorni scorsi - ha aggiunto - i nunzi in Messico e a Cuba sono stati incaricati di informare le piu' alte autorita' religiosi e civili dei due Paesi''. ''L'attesa del popolo messicano - ha spiegato p. Lombardi - e' bene nota, il papa la teneva presente ed e' lieto di potervi finalmente rispondere. Il papa e' stato in Brasile ma i Paesi dell'America Latina di lingua spagnola desideravano un viaggio per loro, e il Messico e' il piu' popoloso di essi''. ''Cuba - ha proseguito - e' un altro Paese che desiderava molto vedere il papa'' e che non ha mai ''dimenticato'' lo storico viaggio di Giovanni Paolo II. L'arrivo di papa Ratzinger coincidera' con il 400.esimo anniversasio della scoperta dell'immagine di Nostra Signora della Caridad del Cobre. Il programma del viaggio e' ancora in fase di studio ma non predevedra', a causa dell'altitudine, Citta' del Messico, dove ''e' sconsigliabile'' che si rechi il papa. L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nel giro di qualche settimana. (fonte ASCA)
The New York Times: notevole il lavoro di Cuba nella lotta contro il colera ad Haiti
In un articolo pubblicato lunedì 7, il The New York Times ha riconosciuto che, con l’epidemia di colera che continua ad Haiti, la missione medica cubana continua a lavorare, guadagnandosi gli elogi degli abitanti e dei diplomatici per mantenersi ferma nella prima linea di combattimento e per il suo ampio sforzo di far rinascere in questo paese il distrutto sistema d’assistenza sanitaria pubblica.
I cubani erano già ad Haiti prima del terremoto e continuano a rimanere lì, mentre la metà delle ONG sono scomparse. Paul Farmer, inviato speciale delle Nazioni Unite in Haiti e fondatore di ‘Partners in Health’, ha detto che i cubani sono stati coloro che hanno dato l’importante allarme iniziale sull’epidemia, aiutando a mobilitare i funzionari della sanità e a ridurre la quantità di morti, ha segnalato il quotidiano.
Inoltre, dopo che il tasso di mortalità ha superato l’apice e l’attenzione del mondo è diminuita significativamente, Farmer ha indicato che, mentre la metà delle ONG sono scomparse, i cubani sono sempre lì. Nel 2011, il colera ha ucciso 6.600 persone ed ha colpito più di 476.000 haitiani, quasi il 5 % dei 10 milioni di abitanti di questa nazione. I funzionari della ONU lo considerano il tasso il più alto di colera nel mondo. Cento medici cubani andarono a lavorare ad Haiti nel 1998, dopo il passaggio dell’uragano Mitch e da quel giorno Cuba è sempre stata presente con i suoi specialisti in questa nazione fraterna. Cuba da cinque decenni mantiene un programma che stabilisce missioni mediche internazionali. (tratto da Granma Internacional)

L'ONU condanna gli Stati Uniti per il Blocco contro Cuba. E' la ventesima volta!
New York, 25 ottobre 2011 - Per il ventesimo anno consecutivo, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato quasi all'unanimità l'illegale blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti impongono alla Repubblica di Cuba da quasi cinquant'anni. Il testo è stato adottato con 186 voti a favore, 2 contrari (Stati Uniti e Israele) e 3 astensioni (Isole Marshall, Micronesia e Isole Palau).
Questa ennesima votazione dimostra inequivocabilmente come il Governo degli Stati Uniti continui a permanere al di fuori delle leggi internazionali. Applicato dal febbraio 1962, il bloccco finanziario, economico e commerciale degli USA contro Cuba vieta a L'Avana l'importazione di ogni prodotto che contiene elementi di origine statunitense, anche attraverso paesi terzi che incorrono in sanzioni da parte degli USA.

Comunicato Stampa dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia - Cuba
Il 25 ottobre 2011, per il ventesimo anno consecutivo, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato l'illegale blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti impongono alla Repubblica di Cuba da quasi cinquant'anni. Il risultato di quest'ultima votazione è stato di 186 voti a favore della eliminazione del blocco, 2 contro e 3 astenuti.
Questa ennesima votazione dimostra inequivocabilmente come il Governo degli Stati Uniti continui a permanere al di fuori delle leggi internazionali.
E non si tratta solo del blocco economico, commerciale e finanziario. Vi è l'occupazione abusiva di una parte del territorio cubano, la base di Guantánamo, dove gli Stati Uniti hanno installato una base militare in cui si pratica la tortura. Vi sono i sostegni a gruppi terroristici che dalla Florida organizzano azioni contro Cuba, in violazione di accordi internazionale sottoscritti per la lotta contro il terrorismo. Vi è la detenzione nelle carceri statunitensi di quattro cubani (più uno attualmente in libertà vigilata) che monitoravano l'attività di questi gruppi a difesa del proprio popolo, giudicati e condannati in un processo-farsa a Miami, processo definito illegale il 27 maggio 2005, per come si è svolto, dal Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulle Detenzioni Arbitrarie in violazione dell’articolo 14 della Convenzione Internazionale sulle Libertà Civili e Politiche, di cui gli Stati Uniti sono firmatari. Vi è una sentenza di condanna espressa dall'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), che gli Stati Uniti continuano a non rispettare nonostante i ripetuti richiami, per l'uso illegale del marchio "Havana Club".
Chiediamo alle autorità italiane un maggiore impegno diplomatico per una rigorosa applicazione delle leggi internazionali che regolano i rapporti tra gli Stati. La convivenza pacifica è possibile ottenerla solo con il reciproco rispetto da parte di tutti e non permettendo il dilagare dell'arroganza da parte dei potenti.
Segreteria Nazionale Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba


COMUNICATO STAMPA Trentacinque anni fa, il 6 ottobre 1976, un aereo della Cubana de Aviación venne fatto esplodere in volo mediante una bomba, causando la morte di 73 persone, tra queste l'intera squadra giovanile cubana di scherma.
L'organizzazione dell'attentato è stata opera di Luis Posada Carriles e di Orlando Bosch, due noti terroristi internazionali che per questo e per altri crimini legati al terrorismo (tra cui la morte del nostro connazionale Fabio Di Celmo) non sono mai stati perseguiti dalla giustizia degli Stati Uniti dal cui territorio organizzavano le loro azioni protette da quel governo. Bosch - stretto amico di Bush padre - è morto pochi mesi fa, mentre Posada Carriles continua a circolare impunito e libero per le strade di Miami.
Il 7 ottobre 2011, dopo oltre 13 anni di ingiusta carcerazione, uscirà dalle prigioni statunitensi René Gonzalez Sehwerert, uno dei Cinque cubani che in Florida monitoravano, a difesa del proprio popolo, l'attività dei gruppi di terrorismo che dal territorio statunitense preparavano attentati contro Cuba. René dovrà scontare nella stessa Miami, covo di tutte le organizzazioniterroriste anticubane,  ancora tre anni di libertà vigilata, con il rischio di essere oggetto di un attentato da parte della mafia anticubana. Nella sentenza di condanna è scritto che durante la libertà vigilata "non potrà recarsi nei luoghi notoriamente frequentati dai terroristi" e non viceversa. Quindi la giustizia nordamericana conosce i luoghi dove si trovano i terroristi, ma non fa nulla per arrestarli.
L'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, condannando ancora una volta ogni forma e ogni azione di terrorismo in qualsiasi parte del mondo, denuncia il silenzio dei media italiani e la doppiezza morale degli Stati Uniti sugli aspetti che riguardano questo male.

La Segreteria Nazionale - Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

ARTE: PECCI (BLU PANORAMA), DOPO CARAVAGGIO A CUBA PRONTI A CONTINUARE (ASCA) - L'Avana 23/09/11- Le opere d'arte cubane in Italia grazie anche al contributo di Blu Panorama. Ad assicurare la prosecuzione dell'impegno culturale della compagnia aerea italiana, dopo il successo che si va profilando per la mostra del Caravaggio a Cuba, e' stato il presidente della compagnia Franco Pecci, dall'isola caraibica dove si inaugura oggi la mostra. A L'Avana, incassati i pubblici ringraziamenti sia da parte delle autorita' italiane sia cubane per l'indispensabile supporto logistico che ha reso possibile allestire la mostra che esporra' per due mesi, nel Museo nazionale delle Belle Arti, il ''Narciso'' del Caravaggio, accompagnato da altre importanti dodici tele dei 'Caravaggeschi', Pecci ha confermato che la compagnia aerea non intende fermarsi qui. ''Sono 17 anni che collaboriamo con Cuba trasportando con i nostri vettori turisti italiani sull'isola. Questa volta abbiamo trasportato, invece, le opere che hanno consentito questa meravigliosa mostra'', ha detto Pecci nel corso della conferenza stampa a L'Avana alla presenza del vice ministro per la cultura cubano, Fernando Rochas, e al sottosegretario ai Beni culturali Riccardo Villari, oltre che all'ambasciatore italiano a Cuba Marco Baccin. ''E' stato un onore farlo - ha aggiunto il presidente di Blu Panorama - per l'arte e per il popolo cubano. Per noi resta interessante poter pensare ora a trasportare opere cubane in Italia per poter contribuire a dare maggior forza alle gia' ottime relazioni tra Italia e Cuba''.
Fondi statunitensi per invadere Cuba di software spam via cellulare
Washington Software, Inc., una società del Maryland, ha vinto il contratto da parte del governo degli Stati Uniti per gestire un sistema informatico in grado di bombardare con 24mila messaggi di testo alla settimana gli utenti di telefoni cellulari a Cuba, in flagrante violazione del diritto di Cuba e del diritto internazionale. In base all'accordo, l'azienda dispone di un mese per progettare "un sistema di messaggistica di testo", volto a contrastare il presunto "tentativo del governo cubano di bloccare i messaggi politicamente sensibili".

Cuba continuerà a mostrare la sua verità
di Deysi Francis Mexidor www.cubadebate.cu

Una nuova escalation di aggressioni del Governo degli Stati Uniti si sviluppa contro Cuba a partire da una campagna di stampa che pone l’accento su un presunto clima di violenza e di repressione all’interno del nostro paese. Il momento non è casuale, si sceglie uno scenario particolarmente convulso in Europa e nel mondo arabo, a causa soprattutto degli sviluppi degli avvenimenti in Libia e in Siria. L'attuale crociata generata dalla Florida intende generare nei media internazionali un’opinione per proiettare l'immagine distorta di un ipotetico aumento della repressione poliziesca a Cuba, e per questo si serve, come sempre, dei suoi storici salariati, come è stato dimostrato nella denuncia “Le ragioni di Cuba”. Le presunte donne “represse” sono le autotitolate Damas de Blanco, la cui attuazione al servizio degli interessi di una potenza straniera è nota, come sono note le somme di denaro che ricevono da gruppi terroristici che sostengono i loro piani di provocazione.
Queste mercenarie dell'Impero, che si ama presentare come “pacifiche” e “maltrattate”, entrano nello schema della strategia della Casa Bianca che cerca un pretesto di condanna a Cuba di fronte agli organismi internazionali. Essendo carenti di motivi e avendo abbandonato il paese la quasi totalità delle componenti di questo gruppuscolo, sono ricorse ora a comprare il sostegno dei cittadini con condotte antisociali, in quanto quello a cui aspirano è un avallo che permetta loro di ottenere un visto per emigrare. Le loro azioni in questi casi si producono in modo regolare dopo una visita alla Sezione di Interessi degli Stati Uniti a La Habana, dove sono ricevute sistematicamente in modo preferenziale, per la loro preparazione, per ricevere orientamenti e rifornimenti.
Il massacro del popolo libico, perpetrato dall'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e dagli Stati Uniti - con l'auspicio del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e sotto la falsa scusa di proteggere civili - è un'alternativa che i nemici della Rivoluzione sognano di legittimare contro Cuba. Lo scorso 23 agosto la congressista di origine cubana Ileana Ros-Lehtinen, presidentessa del Comitato di Relazioni Estere della Camera dei Rappresentanti, ha chiesto a Obama di aumentare le sanzioni “contro il regime cubano per le ultime aggressioni alle Damas de Blanco”. Nei suoi eccessi e deliri è andata oltre: ha detto che le stesse “nazioni democratiche” che sostengono quelli che incoraggiano rivolte per abbattere governi in Medio Oriente e in Africa devono appoggiare “l’opposizione” dentro Cuba. La congressista federale è la stessa che in precedenza si era congratulata per l'inserimento del nostro paese nella fittizia lista che ogni anno il Dipartimento di Stato emette su presunte nazioni che patrocinano il terrorismo, dato che, secondo lei, questo mette in rilievo “la grave minaccia” che rappresenta Cuba per la sicurezza statunitense e della regione.
Con il sostegno del Governo nordamericano e dei suoi Servizi Speciali, vengono amplificate le provocazioni di queste mercenarie. Per questo ripetono notizie false su diversi mezzi di stampa. Sono azioni che fanno parte di operazioni della cosiddetta guerra psicologica, utilizzata dalla CIA. Ma innanzitutto perseguono l'obiettivo di generare a qualunque prezzo un incidente che mediaticamente permetta di creare “un caso” su una presunta repressione. Alcune di queste cittadine hanno tentato di realizzare disordini pubblici a La Habana e a Santiago de Cuba, dove si erano recate dalla capitale, per dirigere le azioni che sono state respinte in modo spontaneo dalla popolazione con slogan di sostegno al processo socialista e ai suoi leader.
Queste donne che oggi si presentano come vittime, che dopo l'esecuzione delle azioni controrivoluzionarie ricevono il pagamento inviato da Miami, sono le stesse che nel 2009 si sono congratulate con il golpista honduregno Roberto Micheletti per la sua azione, mentre per le strade di Tegucigalpa scorreva il sangue del popolo. Le immagini dei manifestanti repressi in Spagna con colpi e gas lacrimogeni, o a Santiago del Cile, ad Atene, a Londra e persino nella stessa New York, non si vedono a Cuba dai tempi in cui governava il tiranno Fulgencio Batista, figlioccio prediletto delle diverse amministrazioni nordamericane. Le percosse della polizia, i carri antisommossa e i morti, com’è appena successo a un giovane cileno assassinato durante le proteste studentesche che scuotono la nazione sud-americana, non hanno ricevuto simili campagne di stampa. I portavoce del Dipartimento di Stato non si sono pronunciati, mentre i congressisti dello stile di Ileana Ros-Lehtinen sono rimasti muti. Per i cubani è sacra la difesa di un processo che tanto sangue prezioso è costato negli oltre 140 anni di lotta. Per questo continueranno a denunciare queste manovre con le prove che rivelino al mondo la nostra verità.

Nota del Ministero degli Esteri cubano sull’inserimento di Cuba, da parte degli Stati Uniti, nella lista degli Stati patrocinatori del terrorismo internazionale
Il 18 agosto, il Dipartimento di Stato ha inserito Cuba, per la trentesima volta, nella fittizia lista degli “Stati patrocinatori del terrorismo internazionale”, con l'unico proposito di screditare il nostro paese e di continuare a giustificare la politica crudele e respinta di blocco contro Cuba. Il Governo degli Stati Uniti, che storicamente ha praticato il terrorismo di Stato, le esecuzioni extragiudiziali, i sequestri di persona, gli assassini con aerei non pilotati, la tortura e le detenzioni illegali, che ha stabilito carceri segrete, che è responsabile della morte di centinaia di migliaia di civili innocenti come risultato delle sue guerre di occupazione e di conquista in Iraq e in Afghanistan, che bombarda sistematicamente Stati sovrani come la Libia, non ha la minima morale né alcun diritto di giudicare Cuba, che ha un percorso irreprensibile nella lotta contro il terrorismo e che, inoltre, è stata sistematicamente vittima di questo male.
Il Governo degli Stati Uniti si comporta come se non avesse dato protezione, in modo permanente, al criminale confesso Luis Posada Carriles, che non ha voluto processare per imputazioni di terrorismo, nonostante contasse su abbondanti prove. Posada Carriles, insieme a Orlando Bosch Ávila, che è stato beneficiato da un perdono presidenziale di George Bush padre, è autore dell'orrendo attentato in pieno volo contro un aereo civile cubano che è costato la vita a 73 persone innocenti. È anche diretto responsabile della morte del turista italiano Fabio Di Celmo, durante gli attentati con bombe contro installazioni turistiche cubane nel 1997.
Posada Carriles passeggia oggi libero e impunemente per le vie di Miami, dopo essere stato assolto in un processo farsa a El Paso, nel Texas. Allo stesso tempo, come prova irrefutabile della sua doppia morale, il Governo nordamericano mantiene ingiustamente in prigione e punisce cinque nostri lottatori antiterroristi, per aver preservato la vita di cittadini cubani, nordamericani e di altri paesi.
Sono morti 3.478 cubani e altri 2.099 sono rimasti invalidi permanenti, come risultato di azioni terroristiche, organizzate, finanziate e perpetrate dal territorio nordamericano, in molti casi con la stessa complicità del Governo degli Stati Uniti. La manipolazione politica di un tema così sensibile come la lotta contro il terrorismo offende anche la memoria delle vittime delle criminali azioni dell’11 settembre 2001, fatto che ha suscitato la solidarietà e l'offerta di aiuto incondizionato del nostro Governo e del nostro popolo. Cuba esige che il Governo degli Stati Uniti punisca i veri terroristi che oggi risiedono in territorio nordamericano, che liberi i Cinque Eroi e che metta fine alla politica di blocco e di ostilità contro il nostro paese che attenta contro gli interessi legittimi di entrambi i popoli.
La Habana, 19 agosto 2011

13 agosto 2011: Buon compleanno, Comandante!


23/07/2011 ARRIVATA A CUBA LA CAROVANA DEI PASTORI PER LA PACE
- L'Avana (AIN) La ventiduesima Carovana dei Pastori per la Pace è arrivata a Cuba questo venerdì dopo aver viaggiato per quasi 130 città degli Stati Uniti raccogliendo oltre 100 tonnellate di aiuti umanitari. Con gli slogan "viva Cuba, libertà per i Cinque", 107 partecipanti alla carovana sono arrivati all'aeroporto internazione Jose Marti dell'Havana e sono stati ricevuti da Kenia Serrano, presidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) e dal reverendo Raúl Suárez, direttore del Centro Memorial Martin Luther King Jr.

5/07/11 - GRUPPO DI STATUNITENSI A CUBA PER SOLIDARIETA'
L'arrivo oggi di un gruppo di nordamericani segnerà l'inizio a Pinar del Río di un mese di solidarietà con Cuba, che si concluderà con la visita della Carovana dei Pastori per la Pace. Il gruppo, costituito da una dozzina di insegnanti, inizierà il programma questa sera per tre giorni in questa provincia occidentale, dove ha parlato con i residenti delle varie località e dove studierà i risultati di un progetto artistico pensato per i bambini con la sindrome di Down.

Cuba e Russia firmano contratti di esplorazione petrolifera
25/06/11 - L'Avana - Cuba e Russia hanno firmato questo venerdì nella capitale cubana tre accordi economici internazionali per l'esplorazione e lo sfruttamento del petrolio nel sito di Boca de Jaruco. Raul Felipe del Prado, direttore dell'Unione Cubapetroleo (CUPET), ha spiegato che il suo obiettivo è il recupero e la maggiore produzione nella zona costiera settentrionale de l'Avana, aggiungendo che i buoni risultati sono attesi con l'introduzione delle nuove tecnologie utilizzate nel mondo.

21/06/11- Cuba: migliora la sicurezza aerea
Con l'obiettivo di aumentare i parametri di sicurezza della rete aeronautica civile, Cuba ha acquisito una moderna rete di radar con tecnología avanzata. L'investimento effettuato contribuirà a offrire pià informazioni ai velivoli commerciali in transito nello spazio aereo cubano e a quelli che atterrano o decollano dagli scali isolani. Il centro di controllo del transito aereo de L'Avana offre i suoi servizi quotidianamente a una media di 500 aeromobili che sorvolano lo spazio aereo nazionale ogni giorno e a circa 200 operazioni di atterraggio e decollo nei 23 aeroporti nazionali. (fonte www.travelquotidiano.com)

21/06/11 CUBA PRONTA PER INSTALLARE ALTRI 600 MW DI POTENZA EOLICA
(fonte Rinnovabili.it) – Le rinnovabili sono destinate a crescere. L’impatto positivo che avranno sull’isola di Cuba, in particolar modo se si prende in esame l’eolico, si registrerà già a partire dai prossimi anni, ha dichiarato il vice ministro dell’Industria Juan Manuel Presa. Le previsioni indicano la possibilità di poter istallare immediatamente circa 600 MW di eolico in particolare sulla costa nord del paese, specialmente nella zona centrale e orientale. Intervistato dall’Agenzia di Informazione Internazionale il ministro Presa ha inoltre segnalato che l’attuale funzionamento di 100 stazioni anemometriche ha reso possibile la registrazione di dati circa il comportamento del vento a 50 metri di altitudine, valutando così con precisione il potenziale eolico cubano.
La maggiore delle Antille ha attualmente 4 parchi eolici e 20 rotori che equivalgono a circa 11,7 MW di potenza istallata che potrebbero essere affiancate, secondo quanto detto dal ministro, da ulteriori istallazioni per un totale di 2.000 MW di potenza istallata. Un ottimo metodo, lo sfruttamento del potenziale eolico del paese, per ovviare all’aumento dei prezzi dei carburanti fossili anche in previsione di un forte aumento della domanda di elettricità forti del fatto che gli aerogeneratori in funzione non emettono gas ad effetto serra, non generano residui tossici, non hanno bisogno di acqua per produrre energia come accade nelle centrali termiche e dispone di una fonte inesauribile.

Agenzia dell'ONU riconosce programma cubano di solidarietà con Haiti
21/06/11 L'Avana (AIN) Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) ha elogiato il lavoro di solidarietà svolto da Cuba con il popolo di Haiti, attraverso il programma EcoArt che interessa il comune di Moa, a Holguín. In una lettera inviata all'ambasciata di Cuba a Port au Prince da José Juan Ortiz, che rappresenta l'organizzazione internazionale a L'Avana, ha riconosciuto le azioni umanitarie della città nord-orientale di Cuba per sostenere il paese vicino, scosso nel 2010 da un devastante terremoto.



ultimo aggiornamento il 27-Apr-2012 14:47

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA CIRCOLO DI COMO INVITA A PARTECIPARE ALLE INIZIATIVE COMASCHE PER FESTEGGIARE LA LIBERAZIONE DAL NAZI-FASCISMO:
25 aprile, COMO, MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA (giardini a lago):
ORE 10,30 - CERIMONIA UFFICIALE ORATORE UFFICIALE PER L'ANPI: SEN. ANTONIO PIZZINATO
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29 aprile, COMO, MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA (giardini a lago): Memoria (R)esistente – il 29 aprile passalo con l’A.N.P.I.!
Domenica 29 aprile dalle ore 14.30 il lungo lago Mafalda di Savoia, che ospita il monumento alla Resistenza Europea, sarà la cornice di una "giornata resistente" organizzata dall’A.N.P.I. provinciale di Como. A pochi giorni dal 67° anniversario della Liberazione, la giornata vuole essere un'occasione per ricordare i valori della Resistenza e per demistificare i tentativi storiografici, culturali e politici che mirano ad assolvere il regime fascista e a svilire e svuotare la Costituzione repubblicana. A coloro che, a Mezzegra, vogliono trasformare il 29 aprile, data in cui si consumò sul lago di Como "l'ultimo atto" di Mussolini, in una celebrazione del regime, l'A.N.P.I. risponde celebrando i valori della libertà, del pluralismo, della uguaglianza, della giustizia sociale e della pace. Dopo i saluti iniziali del presidente provinciale Guglielmo Invernizzi, il programma prevede l'esibizione live di Filippo Andreani. A seguire interverranno l'on. Renzo Pigni, vice-presidente provinciale e Ivano Tajetti presidente A.N.P.I Barona. Si continuerà con la musica di Andrea Buffa trio e dopo un breve intervento di presentazione del Coordinamento Antifascista e Antirazzista comasco saranno le note dei 7grani a chiudere la giornata. In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata. Per informazioni info@anpicomo.it – www.anpicomo.it


27 MAGGIO: GITA CULTURALE DELL'ASSOCIAZIONE A FOSSOLI
Dopo la riuscitissima gita culturale dell’anno scorso presso il Museo Cervi ( 3 pullman pieni), il Comitato Direttivo del ns circolo, facendo riferimento all’art. 1 del ns statuto (principi ispiratori) che cita testualmente: “ l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba si ispira agli ideali della Resistenza Italiana e della Rivoluzione Cubana.” ha programmato, unitariamente all’ANPI provinciale, per
DOMENICA 27 MAGGIO
gita culturale presso il campo di Fossoli situato in provincia di Modena.

Il campo nacque il 2 maggio 1942 e fino all’8 settembre 1943 fu utilizzato come campo per prigionieri di guerra. Dopo l’8 settembre fu utilizzato dalla Repubblica Sociale Italiana e, quindi direttamente dalle SS come “campo di concentramento e transito” per la deportazione in Germania di ebrei e oppositori politici.
Il programma previsto è il seguente: ore 6,30: partenza dal parcheggio del cimitero di Rebbio (vicino alla sede del circolo) - ore 10,30: arrivo a Fossoli e inizio visite guidate al Monumento Museo e al campo di concentramento - ore 13,30: pranzo (menù: Antipasto emiliano 1° piatto: Risotto con peperoni e strozzapreti con salsiccia 2° piatto: Arrosto di maiale con contorno Dolce della casa Acqua - Vino) - successivamente visita a un caseificio con possibilità di acquisti anche di salumi - rientro previsto a Como alle ore 22,00.
Il costo è di € 30,00 a testa
Visto la forte richiesta, invito tutti coloro che vogliono partecipare di far pervenire la prenotazione nel più breve tempo possibile. Informazioni presso la sede di Como dell’Associazione al pomeriggio 031.594692, o al 339.2457171 (Antonio)

IL TOCORORO E L’URAGANO
“la pianificazione socio economica come risposta alla crisi globale”
sabato 3 marzo 2012 ore 15.00
salone Bertolio via Lissi 6, Como-Rebbio
INCONTRO CON L’AUTORE LUCIANO VASAPOLLO
professore Università la Sapienza di Roma, direttore della rivista “Nuestra America”, autore del libro (Ed. Zambon)

“Per un lungo periodo il dibattito sulla transizione al socialismo, e quindi sulla pianificazione, è stato marcato in misura eccessiva dall'influenza della scuola sovietica, che ha assunto una posizione egemonica nel pensiero marxista internazionale e nel movimento comunista e operaio in generale. Questa situazione ha condotto a non pochi scontri e perfino rotture nel movimento rivoluzionario internazionale e a una perdita della capacità di creazione, sviluppo e messa a fuoco critica del pensiero marxista. La natura globale e sistemica della crisi riapre il dibattito su quale possibile risposta; l'ingovernabilità di tale crisi e il consolidarsi del Socialismo del XXI Secolo nei Paesi dell'ALBA riaccende l'ipotesi della superiorità della pianificazione socio-economica rispetto al mercato selvaggio. Uno sviluppo pianificato riduce il costo economico-sociale al minimo ed offre le massime possibilità di soddisfazione delle necessità dell'uomo in un processo in divenire della costruzione di una società nuova. La pianificazione nel socialismo affronta ciò nonostante limiti nella stessa misura in cui dipende da fattori oggettivi e soggettivi che non possono essere previsti e controllati in anticipo. La sfida di Cuba riguarda tutti coloro che considerano che un altro mondo è possibile perché è necessario da subito; riguarda anche tutti noi che lavoriamo nel cuore capitalista, al centro del sistema imperialista.”

VI INVITIAMO A PARTECIPARE NUMEROSI:
PRESIDIO ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA
sabato 4 febbraio 2012 dalle ore 14.30 a Porta Torre-Como
(di fronte al Liceo Classico Volta)

Di seguito il comunicato stampa: A seguito delle violenze che si sono verificate a Torino e Firenze, segno di un clima di razzismo dilagante, dell'apertura sul territorio comasco di una sede di Forza Nuova e dei ripetuti episodi di ignoranza squadrista che si sono verificati in città, i rappresentanti di alcune organizzazioni politiche e sociali comasche hanno deciso di riunirsi in assemblea. Attualmente ne fanno parte La Federazione della Sinistra, il Partito dei CARC, l'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba Circolo di Como, l'ARCI di Como, l'ANPI Sezione di Como. A questa assemblea partecipano anche diverse persone non legate ad organizzazioni ma che condividono con noi la necessità di rispondere al clima intollerante di Como e del Paese in generale. Facciamo appello alla popolazione comasca perché rompa finalmente gli indugi e si mobiliti per affermare che a Como non c'è spazio per razzismo e fascismo. Invitiamo tutti a partecipare alla nostra prima iniziativa pubblica: il 4 febbraio alle 14.30 distribuiremo materiale informativo in Largo Miglio (davanti al Liceo Volta).

sabato 21 gennaio 2012 ore 15.00 - Olgiate Comasco
sala espositiva Centro Congressi Medioevo
piazza Volta (di fronte al municipio)
Il circolo di Como dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba organizza un
INCONTRO PUBBLICO CON
:
ONOFRIO PAPPAGALLO
(autore del libro IL P.C.I. E LA RIVOLUZIONE CUBANA)
GIUSEPPE CALZATI
(presidente dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta)
RITA LIVIO
(sindaco di Olgiate Comasco)

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

Presidio di solidarietà contro razzismo e violenza domenica 18 dicembre alle 15 a Como
L’Associazione antirazzista ed interetnica 3 Febbraio di Erba lancia un appello a tutti i cittadini per reagire uniti, con forza e determinazione contro la violenza e il razzismo. Le ultime efferate aggressioni ai Rom a Torino e agli ambulanti africani a Firenze certificano l’espressione di un razzismo organizzato e strutturato ai fini eversivi, che cerca di convogliare la violenza e il conflitto sociale sui capri espiatori di sempre: i diversi, gli stranieri, i poveri. Tutte le associazioni , movimenti e singoli cittadini sono invitati a dire «Adesso basta!». Presidio domenica 18 dicembre alle ore 15 in piazza della Pace (già Vittoria) a Como. Hanno finora aderito A3f di Erba, Associazione Teranga Senegal di Cantù, Associazione dei connazionali senegalesi in Italia (Acsi), Arci, Fim Cisl, Federazione delle associazione senegalese del Nord Italia (Fasni), Coordinamento comasco per la Pace, Acli, Anpi, Pd, Cgil, Prc, Pdci, Sinistra ecologia libertà, ComoGayLesbica. Per informazioni e adesioni 3497136756, a3ferba@hotmail.it. (fonte Ecoinformazioni)

GIOVEDI’ 8 DICEMBRE 2011
presso la sala Anselmo Bertolio via Lissi 6 a Rebbio-Como
si aprirà ufficialmente il tesseramento 2012 con la ormai tradizionale

GIORNATA DEL TESSERAMENTO

La sede sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30, per far sì che si possa rinnovare la tessera e scambiarsi le opinioni con un buon rinfresco.
Nel nostro Circolo già da vari anni assistiamo ad un continuo aumento di adesioni, basti vedere i dati del tesseramento degli ultimi anni: siamo passati dai  198 iscritti del 2006, ai 217 del 2007, ai 249 del 2008,ai 271del 2009, ai 276 iscritti nel 2010. Il 2011 viene chiuso con 290 iscritti.
Come potete constatare è UN RISULTATO ECCEZIONALE che colloca il Circolo di Como, già da alcuni anni ai vertici su scala nazionale.

VI ASPETTIAMO!

Comunicato Stampa
Italia-Cuba: Forza Nuova è anticostituzionale

Gruppi neofascisti come Forza Nuova, si diffondo indisturbati senza che le Istituzioni democratiche facciano nulla per contrastare questo germe di intolleranza politica e civile. Germe che trova terreno fertile proprio tra i giovani, probabilmente perché vedono in loro modelli di forza, sopraffazione, prepotenza e orgoglio.
Forza Nuova, così come altre formazioni di estrema destra hanno col tempo guadagnato spazio e agibilità, aiutati da una indifferenza generale della società civile e delle Istituzioni democratiche. Istituzioni che, invece di impedire il risorgere di questi rigurgiti, ignorano o, in alcuni casi, addirittura spalleggiano silenziosamente. Grave ed insostenibile il fatto che vengano concessi spazi, come quello concesso a Como ad organizzazioni neofasciste come Forza Nuova, in nome di una presunta concezione democratica. Queste organizzazioni, nei loro programmi, statuti e simboli si rifanno al fascismo, violando la Costituzione Italiana che esplicitamente impedisce non solo la ricostituzione del partito fascista, ma anche l'apologia dello stesso e la propaganda sotto qualsiasi forma simboli che si richiamano al fascismo.
Riteniamo quindi, richiamando le nostre origini statutarie che si basano sui valori della rivoluzione cubana ma anche delle resistenza italiana, importante che le istituzioni, assumano tutte le iniziative utili per sensibilizzare la cittadinanza, in particolare i giovani, sui valori antifascisti alla base della nostra Costituzione e ribadiamo la nostra contrarietà alla presenza di Forza Nuova in città.

SABATO 26 NOVEMBRE ALLE ORE 20.00 AD OLGIATE COMASCO presso il CENTRO SPORTIVO PINETA (vicino Piscina Comunale) si terrà una cena in collaborazione con il circolo ARCI XANADU’ (ex cinema Gloria).
Come sicuramente saprai l’ARCI XANADU’ dovrà sostenere un notevole impegno economico per mettere a norma le strutture onde evitarne la chiusura. Ricordo inoltre che alcune nostre iniziative di notevole importanza come i due incontri con Aleida Guevara, Don Gallo e altri, sono stati possibili grazie anche al contributo dell’ARCI che ha messo a disposizione una struttura così importante e capiente come l’ex cinema Gloria. E’ necessaria la prenotazione entro sabato 19 novembre telefonando presso l’Associazione 031 594692 oppure al cellulare 339 2457171.
Menù: Bruschetta, Riso bianco, Fagioli neri, Jucca, Piccadillo all’Habanera (trito di manzo), Pierna de cerdo al yugo (coscia di maiale al sugo), Vino (1 bott. X 3), acqua, caffè, € 20,00

25/08/11: GUARDA LE IMMAGINI DELLA FESTA ANNUALE ESTIVA DEL NOSTRO CIRCOLO, CHE SI E' TENUTA A SENNA COMASCO IL 22/23/24 LUGLIO SCORSO continua

3/07/2011: IN CRESCITA LE ADESIONI AL NOSTRO CIRCOLO
Con soddisfazione e un pizzico di orgoglio, vi informiamo che Il nostro Circolo ha raggiunto e superato il 100% delle/degli iscritte/i rispetto all’anno 2010.
Questo dato oggettivo è molto positivo. Inoltre, sono numerose le persone che, sebbene non iscritte, sostengono le attività del Circolo. Attività che ci vedono impegnati nella solidarietà politica e materiale con la Rivoluzione cubana.
Questi elementi di partecipazione attiva pongono il Circolo di Como della nostra Associazione ad essere considerato tra i più attivi e dinamici d’Italia.

VENERDI' 24 E SABATO 25 GIUGNO 2011
DALLE ORE 19.00 SAREMO PRESENTI CON UN NOSTRO STAND PRESSO LA FESTA POPOLARE DI ALBIOLO (CO) -PARCO COMUNALE-. POTRETE GUSTARE FAVOLOSI COCKTAIL CUBANI, VISITARE E ACQUISTARE LIBRI SULLA REALTA' CUBANA, ARTIGIANATO CUBANO, GADGET, MUSICA.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI

Come saprete il comitato direttivo del nostro circolo, allo scopo di diffondere la conoscenza della cultura cubana, le idee della Rivoluzione, gli aspetti della storia, della società e della vita cubana sta organizzando un CICLO DI CONFERENZE su questi temi.

Dopo le conferenze fatte su DEMOCRAZIA E SISTEMA ELETTORALE e su LE RELIGIONI A CUBA, la prossima conferenza avrà per tema
SPORT E CULTURA A CUBA e si terrà:
VENERDI’  27  MAGGIO alle ore 20,30
Presso il salone Bertolio, via Lissi, 6 – Como
Parteciperà ADA GALANO, poetessa, laureata ISCF ( Istituto dello Sport a Cuba)

DAL 25 APRILE NON SI TORNA INDIETRO!
ITALIA-CUBA DI COMO FESTEGGIA IL 25 APRILE COMASCO

L'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba si ispira agli ideali della Resistenza italiana antifascista e della Rivoluzione Cubana.
Per questi motivi, il Circolo di Como di Italia-Cuba invita a partecipare alle iniziative per il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazi-fascismo.
In particolare, saremo presenti alla commemorazione del partigiano Alfonso Lissi, presso la lapide al cimitero di Rebbio-Como, in via Lissi, alle ore 9.30.
Saremo in seguito presenti alla cerimonia organizzata dall'Anpi e dal Comune di Como alle ore 11 presso i Giardinetti a lago davanti al Monumento alla Resistenza Europea, Como.
Nel pomeriggio saremo presenti alla manifestazione a Milano, concentramento alle ore 14.00, Corso Venezia.

"Hasta la Justicia Siempre!":
teatro rivoluzionario sul caso dei 5 Cubani       
SPETTACOLO TEATRALE + DIBATTITO
VENERDI’ 18 MARZO presso lo spazio Gloria-circolo ARCI Xanadù in via Varesina – Como, in collaborazione con Svizzera-Cuba del Ticino vi sarà una iniziativa sul caso dei 5 Rivoluzionari Cubani con inizio alle ore 20,30 con un monologo con l’attore e autore teatrale PINO RONCO.
Al termine vi sarà un dibattito che vedrà la presenza, oltre Pino Ronco, dell’avv. TECLA M. FARANDA e di SILVIA BARALDINI del Comitato Italiano giustizia per i 5.
scarica locandina in pdf

>>>CIRCA 130 PERSONE HANNO ASSISTITO ALLO SPETTACOLO TEATRALE E AL DIBATTITO SUL CASO DEI 5 CUBANI DETENUTI NEGLI U.S.A.

GUARDA ALCUNE IMMAGINI DELLA SERATA

VISITA AL MUSEO CERVI
DOMENICA 3 APRILE facendo riferimento all’art.1 del ns statuto (principi ispiratori) che cita testualmente: “l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba si ispira agli ideali della Resistenza Italiana e della Rivoluzione Cubana” si è programmato, unitariamente a Svizzera-Cuba e all’ANPI provinciale, una gita culturale presso il MUSEO CERVI di Gattatico (Reggio Emilia).
Il programma previsto è il seguente:
ora 7,00: (esatte) partenza dal parcheggio del cimitero di Rebbio (vicino alla sede del circolo)
ora 9,30: arrivo a Gattatico con deposizione di una corona di fiori al monumento che ricorda i Cervi
ora 10,00: visita guidata al Museo
ora 13,00: partenza per Parma per il pranzo con il seguente menù:
Antipasto: Salumi vari – Culatello – Gnocco fritto
1° piatto: Cannelloni alla Rigoletto e Garganelli al culatello
2° piatto: Coppa arrosto al forno con contorno
Dolce della casa
 Vino (1 bottiglia x 3 persone) – Acqua – Caffè
Successivamente visita a un caseificio con possibilità di acquisti anche di salumi
 Rientro previsto a Como alle ore 21,30 – 22,00.
Il costo è di € 25,00
telefono: 031594692,  cell. 3392457171  
e-mail: info@italiacubacomo.net

CHI SONO I FRATELLI CERVI

MERCOLEDI’ 8 DICEMBRE, presso la sala Anselmo Bertolio via Lissi 6, si aprirà ufficialmente il tesseramento 2011 con la ormai tradizionale GIORNATA DEL TESSERAMENTO La sede sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30, per rinnovare la tessera e scambiarsi le opinioni con un buon rinfresco. Nel nostro circolo già da vari anni assistiamo ad un continuo crescendo di adesioni, basti vedere i dati del tesseramento degli ultimi anni: siamo passati dai 198 iscritti del 2006, ai 217 del 2007, ai 249 del 2008,ai 271del 2009, ai 276 iscritti nel 2010. E’ UN RISULTATO ECCEZIONALE che colloca il Circolo di Como ai vertici su scala nazionale.
DOMENICA 12 DICEMBRE, rinnovando un impegno preso già da diversi anni, saremo presenti dalle ore 8,00 alle ore 18,00 ai “Mercatini di Natale” nel comune di Bulgarograsso con uno stand di libri e artigianato cubano.

CONGRESSO DEL NOSTRO CIRCOLO
Buona partecipazione al Congresso del nostro Circolo che si è tenuto sabato 9 ottobre scorso. Circa 80 persone tra invitati e iscritti hanno riempito la sala Coop di via Lissi a Rebbio, Como. Sono intervenuti, portando i loro saluti, i rappresentati di: Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Associazione Svizzera-Cuba, Associazione Silvano Saladino, Arci, Associazione I bambini di Ornella. A conclusione dei lavori, il Congresso ha eletto i nuovi componenti del Direttivo del Circolo (vedi pagina Organismi Dirigenti) e i delegati che parteciperanno al Congresso nazionale il 30-31 ottobre e 1° novembre 2010.

FOTO DEL CONGRESSO DEL CIRCOLO DI COMO DI ITALIA

Aumentano in Internet gli scontri tra sostenitori e oppositori del governo cubano
24 febbraio 2012 - di Gerardo Arreola tratto da La Jornada

L'Avana, 23 febbraio. Sostenitori del governo di Cuba ed oppositori sono stati protagonisti, oggi, di un nuovo scontro verbale su Internet, a dimostrazione della rapida espansione che ha avuto verso la rete questa spirale di scontro, questa volta per il secondo anniversario della morte dell'attivista Orlando Zapata Tamayo. La giornata ha visto anche l'azione su entrambi i lati e le denunce di arresti, tra cui quello di Jose Daniel Ferrer, uno dei 75 oppositori condannati a nove anni e che sono stati scarcerati tra il 2010 e il 2011. Lo scambio di accuse ed epiteti tra simpatizzanti e avversari del governo, attraverso blog e social network, è costante negli ultimi anni, ma dall'inizio del 2011 è entrato in una dinamica intensa, con incrementi in alcuni periodi.
Questo è stato il caso degli ultimi tre giorni, quando gli oppositori hanno intensificato la denuncia per l'arresto di Ferrer e l'anniversario di Zapata e i filogovernativi hanno replicato con una campagna su Twitter, richiedendo di aggiungere messaggi sotto il tag #DerechosdeCuba. L'elenco dei messaggi su questo tema è stato trend topic (uno dei più seguiti) in Spagna, poco prima del mezzogiorno di giovedì, ha detto il sito Cubadebate. Le azioni di strada anche sono frequenti da che, nove anni fa, lanciarono proteste le Dame in Bianco che, in origine, erano le mogli e familiari dei prigionieri del 2003. Alcune donne che hanno riattivato il gruppo si sono oggi concentrate in un'abitazione centrale della capitale, in omaggio a Zapata, e hanno avuto la solita risposta, a slogan, dei sostenitori del governo. In parallelo, il flusso della guerra virtuale si è accelerato negli ultimi mesi.
Ad esempio, l'arresto di Ferrer il martedì, a L'Avana, é stato conosciuto quasi subito, quando alcuni dei suoi parenti lo denunciarono su Twitter. Inoltre: lo stesso martedì, il blog filo-governativo Cambios en Cuba, di Miguel Henriquez Lagarde, ha anticipato che il giorno successivo ci sarebbe stato un incontro di oppositori, a casa di un diplomatico statunitense per pianificare "provocazioni nelle strade cubane" per l'anniversario di Zapata. L'incontro si è svolto e il diario digitale ha pubblicato numerose foto dell'arrivo dei partecipanti alla residenza. La riunione delle Dame in Bianco avvenne nella calle Neptuno, nella casa della defunta Laura Pollan, che ha animato il gruppo fino alla sua morte, lo scorso ottobre. Come al solito, la polizia ha bloccato gli accessi e i filogovernativi sono scesi in strada, dove hanno ripetuto slogan di sostegno al governo e contro gli oppositori, con musica di sottofondo lanciata da altoparlanti. Il riflesso in rete è stato immediato.
La blogghera oppositrice Yoani Sanchez ha riferito il "meeting di ripudio" in tempo reale su Twitter. Questo stesso pomeriggio, lei e Lagarde, avevano collocato in rete foto della concentrazione. "Mi fanno pena i giovani che portano al meeting di ripudio" ha scritto la Sanchez "Hanno la stessa età di mio figlio". Lagarde ha riassunto lo stesso fatto così:"gli studenti cubani affrontano ballando la provocazione mercenaria". Azioni come quelle di calle Nettuno non sono solite trascendere il resto della città e hanno solo impatto sul quartiere, interrompendo la circolazione. Le campagne virtuali neppure hanno peso in Cuba, dove l'accesso a Internet è molto limitato. L'illegale ma tollerata Commissione dei Diritti Umani e Riconciliazione Nazionale ha riferito che questa settimana ci sono stati "numerosi arresti" di attivisti, "per impedire" che si ricordi Zapata. Zapata è morto a 42 anni in un ospedale dell'Avana dopo uno sciopero della fame di quasi tre mesi in una prigione della provincia di Camagüey, con cui chiedeva migliori condizioni di detenzione. Il governo ritiene gli oppositori "mercenari" al servizio degli Stati Uniti.

La XIX Fiera Internazionale del libro Cuba 2010 ha aperto i battenti con la partecipazione di più di 100 espositori da 40 paesi e la Russia come invitata d’onore. All’apertura nel Parco Morro-Cabaña, ha assistito il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Serguei Lavrov, che guida la delegazione del paese.
Attesa ogni febbraio, quest’anno renderà omaggio agli scrittori Reinaldo González e María del Carmen Barcia, Premio Nazionale alla Letteratura e alle Scienze Sociali del 2003, rispettivamente. La cultura russa sarà presente con un gruppo dei suoi autori più importanti, tra i quali il poeta Evgueni Evtushenko.
Assieme a lui daranno lustro all’appuntamento personalità internazionali come la sudafricana Nadine Gordimer, premio Nobel alla Letteratura nel 1991 e la canadese Margaret Atwood, Premio Principe di Asturias 2008. Il padiglione del paese ospite d’onore sarà grande 450 metri cuadrati, nei quali si esporranno 3500 titoli di autori classici e contemporanei e 63 delle sue case editrici più prestigiose. Quasi 150 case editrici straniere e nazionali saranno rappresentate, alcune assisteranno per la prima volta, ed altre ripeteranno l’esperienza come l’Edizione Urano, del Messico. Il mondo dei minilibri, ed i Libri più piccoli del mondo, del Perù ed Oceano di Spagna.
Dal 4 febbraio il pubblico ha avuto alla sua portata 250 novità che stanno circolando in 46 librerie della capitale. Secondo i dati ufficiali, in soli cinque giorni si sono venduti 105mila esemplari. Al grido Leggere è crescere, l’appuntamento ha cominciato la sua tappa avanera e a partire da venerdì 12 e sino a domenica 21 marzo , la Fiera comincerà il suo tragitto per tutta la nazione, esponendo in decine di paesi di Cuba. Parallelamente si svilupperà un programma artistico con le performance di prime figure del Balletto Bolshoi, concerti ed un ciclo di cinema con film russi di ieri e di oggi.


CUBA E LA SUA "MIGRAZIONE" VERSO IL SOFTWARE "OPEN SOURCE"
Santiago de Cuba, 24 ottobre (Prensa Latina)
Cuba è sulla soglia di un processo di "migrazione" verso l'utilizzo di software libero e open source (come ad esempio Linux) per sostituire il codice proprietario (come ad esempio Microsoft) come parte della strategia di informatizzazione della società cubana.
Carlos Del Porto, direttore dell'Ufficio cubano per l'Informatizzazione, ha detto che l'uso di standard informatici aperti è parte di un approccio graduale alla sovranità cubana tecnologica, come elemento di sviluppo sostenibile della tecnologia dell'informazione.
Alla conferenza inaugurale dell'evento Info Santiago 2009, Carlos Del Porto ha confermato che la sostituzione deve essere effettuata gradualmente, in particolare nel settore aziendale. Il processo coinvolge ogni agenzia cubana per stabilire quale software dovrà essere sostituito, quando e con quali caratteristiche e da un calendario ben definito per le operazioni di trasferimento dati, in modo da non intasare il funzionamento dei programmi e servizi.
Il software open source è in grado di fornire e sviluppare software che può essere distribuito liberamente e l'accesso libero ai propri codici sorgente possono essere modificati liberamente per esigenze specifiche. Tali norme permettono che le informazioni da studiare, il funzionamento e le copie possono essere distribuite a beneficio dell'intera società.
Il Ministero delll'informazione e della comunicazione, quello dell'istruzione e della cultura e quello della sanità pubblica sono stati selezionati per avviare la sperimentazione di "migrazione" nel paese, su queste piattaforme informatiche.
Il software libero e open source emerge rispetto al codice proprietario, che è un software con limitate possibilità di utilizzo, e la sua modifica e idistribuzione per gli utenti è soggetta ad un prezzo elevato.

Quattordici volte pianificarono la distruzione di aerei
2 ottobre '09 - Jean-Guy Allard www.granma.cu
Il dottor Jose Luis Mendez, autore di numerosi libri sul terrorismo contro Cuba, ha affermato che un'indagine recentemente completata rileva che i terroristi cubano americani di Miami pianificarono, in 14 occasioni tra il 1959 e il 1998, la distruzione di aerei cubani. In un'intervista realizzata in occasione del 33° anniversario del sabotaggio dell'aereo civile cubano alle Barbados, avvenuto il 3 ottobre 1976 e che assassinò 73 persone, Mendez sottolinea che questo crimine rimane ancora impunito.
Segnala: "Le autorità degli Stati Uniti sanno che il terrorista internazionale Orlando Bosch Avila e la sua organizzazione (che include Luis Posada Carriles), idearono l'esplosione in volo di quell' aereo. Ciò non solo é comprovato dalle indagini a Cuba: il Procuratore Generale Aggiunto Joe D.Whitley, che ha analizzato centinaia di documenti pubblici e segreti della CIA e dell'FBI ha concluso che il CORU aveva eseguito il fatto e che questa banda terroristica aveva come leader Bosch". "Questo giudice raccomandò che si negasse l'asilo al terrorista sulla base del fatto che costituiva una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Cosa avvenne?, George W. Bush, che era il suo capo nella CIA, concesse a Bosch rifugio quando Bush era Presidente degli Stati Uniti. Bosch, come Posada Carriles, vive liberamente a Miami. Questo è il doppio standard delle autorità degli Stati Uniti quando si tratta dei suoi terroristi ".
Tu hai studiato questo problema da molti anni. Il sabotaggio dell'aereo della Cubana de Aviacion, il 6 ottobre 1976, fu l'unico concepito? Una indagine completata recentemente rivela, senza ombra di dubbio, che i terroristi anticubani, tra il 1959 e il 1998, idearono 14 piani di questo tipo. Quello delle Barbados, è stata fortunatamente uno dei pochi realizzati, ma le minacce furono molte, arrivarono molto vicini a realizzarle a Panama e Giamaica. Ma aggiungo anche che causarono la morte di circa 100 persone e 89 sono state ferite da questi piani criminali. Non solo gli aerei furono colpiti anche gli aeroporti, le agenzie turistiche, di viaggio, di carico, per un totale di 118 atti di terrorismo nello stesso periodo citato.
Cuba è stato il paese più colpito. E gli Stati Uniti? Sì, proprietà, cittadini cubani ed istituzioni di Cuba sono state colpite, ma anche cittadini ed istituzioni di altri 14 paesi. In secondo luogo, gli USA sono stati vittima degli atti di questi terroristi che loro tollerano, proteggono, questo nemico interno che vive nelle sue città, che propugnano la violenza estrema per raggiungere i loro obiettivi di abbattere la Rivoluzione. Come sapete, il terrorismo delle organizzazioni anticubane é un caso nazionale negli Stati Uniti, che non è stato ancora risolto, è il nemico interno.
Perché, a suo parere, l'opinione pubblica nord americana ignora questa realtà? Se le attuali generazioni di statunitensi non sanno questi fatti è perché si manipolano, gli si nasconde la realtà. hanno di fronte un muro di silenzio. Ignorano che dei 118 atti di terrore effettuati da terroristi di origine cubana contro entità dell'aviazione civile e associate a questa, 35 furono contro proprietà nord americane per un 30% del totale. 78 di questi fatti, per un 66% del totale, avvennero sul territorio nord americano, in diverse città. Questo dimostra fin dove questi criminali sono stati una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
C'è qualche speranza che Bosch e Posada Carriles siano processati per tutti i delitti commessi? Dobbiamo lottare perché questi criminali saldino i loro conti con la giustizia dei popoli e che una volta per tutte si dissolvano le organizzazioni terroristiche anticubane che contano sulla copertura delle autorità statunitensi, in modo che che questo terrorismo non costituisca una minaccia per nessun paese. Che si conosca la realtà e che si faccia strada la verità.

L'ASSEMBLEA GENERALE DELL'ONU CONDANNA NUOVAMENTE IL BLOCCO STATUNITENSE CONTRO CUBA. HANNO VOTATO A FAVORE DELL'ISOLA 187 PAESI, DUE SI SONO ASTENUTI E TRE HANNO VOTATO CONTRO.
L'Avana, 28 ottobre (Prensa Latina)
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato oggi una risoluzione che condanna il blocco commerciale, economico e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba. Hanno votato 187 paesi, due nazioni in più rispetto allo scorso anno, tre sono stati i voti contrari e due le astensioni.
Ancora una volta la politica crudele dei governi degli Stati Uniti contro il popolo cubano è stata condannata dalla comunità internazionale. Comunità internazionale che ha dimostrato con questo voto di respingere nettamente la politica di coloro che cercano di distruggere la Rivoluzione cubana. Ricordiamo che questa è la diciottesima volta che l'Assemblea Generale dell'ONU si esprime contro l'embargo.

ONU: il 28 ottobre nuovamente si voterà  per chiedere l’eliminazione del blocco genocida contro Cuba reclamata dalla stragrande maggioranza delle nazioni del pianeta
Segue il Discorso del compagno Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro delle Relazioni Esteriori della Repubblica di Cuba, nel dibattito generale del 64° periodo di sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU CONTINUA


LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
Almeida vive oggi più che mai (da Cubadebate)

Sono ore che seguo per televisione l’omaggio di tutto il paese al Comandante della Rivoluzione Juan Almeida Bosque. Penso che affrontare la morte era per lui un dovere, come tutti quelli che ha compiuto nella sua vita; non sapeva, e nemmeno noi lo sapevamo, quanta tristezza avrebbe causato la notizia della sua assenza fisica Ho avuto il privilegio di conoscerlo: giovane nero, operaio e combattivo, che divenne capo della cellula rivoluzionaria, combattente della Moncada, compagno di prigione, capitano di plotone nello sbarco del Granma, ufficiale dell’Esercito Ribelle, paralizzato nella sua avanzata per uno sparo al petto nel violento combattimento a El Uvero, comandante di colonna marciando per creare il Terzo Fronte Orientale, compagno che condivideva la direzione delle nostre forze nelle ultime battaglie vittoriose, che eliminarono la tirannia.
Sono stato il privilegiato testimone della sua condotta esemplare per più di mezzo secolo di resistenza eroica e vittoriosa, nella lotta contro i banditi, nel contraccolpo di Girón, la Crisi d’Ottobre, le missioni internazionaliste e la resistenza al blocco imperialista.
Ascoltavo con piacere alcune delle sua canzoni e soprattutto quella d’intensa emozione che, di fronte al richiamo della Patria di vincere o morire, saluta i sogni umani. Non sapevo che aveva scritto più di 300 canzoni, alle quali va sommata la sua opera letteraria, fonte di piacevoli letture e di fatti storici. Ha difeso i principi della giustizia, che saranno difesi in qualsiasi tempo e in qualsiasi epoca, sino a quando gli esseri umani respireranno sulla terra.
Non diciamo che Almeida è morto! Vive oggi più che mai!
Fidel Castro Ruz 13 Settembre 2009


CUBA, RELAZIONE 2009 ALL'ONU: Rapporto di Cuba sulla Risoluzione 63/7 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba CONTINUA
Asilo politico di giocatori cubani: propaganda mediatica del business sportivo
-da cubainfomacion.tv-

Il 17 agosto 2009, dopo la partita di basket Spagna-Cuba, giocata nelle isole Canarie, quattro giocatori della squadra nazionale cubana hanno deciso di non tornare al loro paese e hanno chiesto asilo politico al governo spagnolo.
Nessuno di loro ha mai sofferto persecuzione politica a Cuba, e salta subito agli occhi che la loro motivazione è economica: ottenere un buon contratto in una squadra professionistica. L'uso dell'asilo politico come una sotterfugio legale per raggiungere un obiettivo di ambizione personale può sembrare poco etico se si confronta la situazione di queste persone con quella di altri realmente minacciati o perseguitati a cui si nega tanto il diritto d'asilo come l'attenzione informativa.
E' il caso, per esempio, di molte persone della Colombia, vittime di crimini di Stato che vengono taciuti dai media spagnoli con forti interessi economici forti in Colombia. Può inoltre sembrare immorale utilizzare la figura del diritto di asilo per ottenere uno status legale privilegiato, mentre milioni di immigrati dell'America Latina, Africa o Asia sono perseguitati, espulsi o rischiano la loro vita nel tentativo di raggiungere l'Europa.
I media hanno, di nuovo, ingannato il pubblico in questo caso, tentando di addolcire la poco presentabile farsa dei giocatori cubani con argomenti per nulla credibili come la loro supposta ricerca di libertà o la loro nausea del sistema politico cubano. Curiosamente, queste persone, presentate in quasi tutti i media come vittime, sono giunte in Europa in un comodo volo commerciale, pagato dal sistema che ipoteticamente li perseguita.
Ma per spiegare questo trattamento informativo non possiamo dimenticare che i media sono i beneficiari diretti del gigantesco business dello sport professionistico. Il desiderio di passare al professionismo di pochi giocatori provenienti da un sistema dilettantistico come quello di Cuba serve ai media per dispiegare la loro macchina propagandistica in difesa dello sport spettacolo e del business. Al margine dei contratti miliardari e le ossessive campagne pubblicitarie, ogni possibile alternativa è una rarità fuori dal tempo.
Questo pensiero unico imposto dai media, inoltre censura le migliaia di persone che criticano l'attuale mercificazione dello sport, che denunciano il furto, da parte di club milionari, di talenti sportivi formati con un enorme sforzo economico da nazioni del Terzo Mondo, come Cuba; o che hanno il coraggio di qualificare il comportamento dei citati atleti cubani citato come individualista e non solidale. Ma alcuni media raggiungono il più sfacciato cinismo quando si tentano di far passare per solidarietà il business di club sportivi. Il quotidiano spagnolo ABC, in una notizia dal titolo "Il basket spagnolo solidarizza con i giocatori cubani" elogiava Manuel Rincon, titolare della società Clínicas Rincón e presidente della società di pallacanestro omonima per aver aiutato con 300 € i citati giocatori cubani.
L'impresario non ha nascosto, al quotidiano, la sua intenzione di contrattare , alcuni di loro, per il suo club, che equivale a convertire la sua "solidale" donazione di 300 euro in un redditizio investimento se si considera che la sua squadra gioca in seconda divisione e i cubani sono giocatori d'elite internazionale. In un altro quotidiano, "La Opinion de Malaga ", l'impresario adorna la sua operazione, senza neppure arrossire, affermando che il caso "trascende puramente il basket e si converte (...) in qualcosa di umanitario".
Il furto di talenti sportivi formati nel Terzo Mondo e la critica al sistema sportivo professionistico dovrebbero essere temi discutibili nei media. Ma queste sono, in questo come in molti altri casi, giudice e giuria, e esercitano, dal loro controllo dello spazio informativo, una censura totale e assoluta su ciò che potrebbe mettere in discussione la natura dei loro interessi. In questo caso il gigantesco business dello sport.


13 AGOSTO 2009, AUGURI FIDEL
SEI SEMPRE IL NOSTRO COMANDANTE EN JEFE!!!


La  giornata contro l’Omofobia
Una trascinante Conga di Santiago fino al Pabellon Cuba, contro l’omofobia e il machismo    
di Gioia Minuti
Granma Internacional

Mariela Castro, direttrice del Centro Nazionale CENESEX del Ministero di Salute Pubblica e master in Educazione sessuale, ha ballato, aprendo la conga santiaguera dietro agli “zancudos” armati di altissimi trampoli, che ha condotto mezzo migliaio circa di persone sino al Pabellon Cuba della centrale calle 23,  a l’Avana, dove si è svolta una parte della giornata cubana contro l’omofobia e il machismo.
L’omofobia è un tema delicato e sensibile, tanto quanto il tema del razzismo o quello di genere.
Sino a poche decine di anni fa mostrarsi gay in pubblico era motivo di esclusione e disprezzo e molto spesso si arrivava alla violenza degli intolleranti. Oggi  molte persone mostrano il loro essere gay come accade quasi senza problemi in Cuba, anche se in una civiltà maschilista le difficoltà sono ancora molte.
Il Giorno Mondiale contro l’omofobia è una data importante per sancire il diritto alla propria sessualità e vivere la propria diversità.
A L’Avana, Mariela Castro ha guidato  la conga  che è giunta sino al Pabellón Cuba dove si è svolta una parte delle iniziative della Giornata, a cui ha partecipato anche Ricardo Alarcón il presidente del Parlamento di Cuba.
“Questo è un momento importante per tutti i cubani, in cui possiamo parlare  profondamente  e con basi scientifiche di queste realtà”, ha dichiarato Mariela nel Pabbelón Cuba, aprendo l’incontro  a cui hanno partecipato molti gay, uomini e donne, in cui sono stati distribuiti volantini che insegnano il sesso sicuro, distribuiti profilattici e in un punto appartato si praticava la prova anonima del HIV a chi lo desiderava. I partecipanti agitavano le loro bandiere a strisce colorate attirando quell’attenzione che hanno dovuto nascondere  per secol .
“Una conga non è una marcia per l’orgoglio gay”, ha rimarcato Mariola Castro.
In questa giornata  si sono scolte  molte manifestazioni, in sei province cubane  e alla TV nazionale è stato trasmesso il film Brokeback Mountain di Ang Lee.
Mariela Castro è la figlia del presidente dell’Isola, Raúl Castro, nipote del leader della Rivoluzione, Fidel e figlia di una grande donna che ha sempre combattuto per il rispetto dei diversi e per i diritti nella differenza di genere, Vilma Espin.
Mariola, che  cammina sola e libera per le strade cubane, è sposata con un siciliano, Paolo, ed ha tre figli.
Aprendo l’incontro ha reiterato che: “La promozione della diversità sessuale è uno sforzo costante  per riflettere sul tema e per dialogare, chiarire i dubbi e i pregiudizi e smentire i miti, dato che gli omosessuali sono sempre stati emarginati, a Cuba  nel mondo, puniti reclusi e anche uccisi. Basta ricordare due esempi famosissimi: Federico Garcia Lorca e Pier Paolo Pasolini, artisti incomparabili che hanno pagato con la vita il loro essere comunisti e diversi. 
In Cuba  il film Fragole e Ciocolato di Tomás Gutierrez Alea ha segnato un momento speciale, anche se chi scrive in quei giorni aveva visto l’elezione di un ragazzo gay in un edificio di studenti, il grattacielo delle becas cubane a lato della Casa de las Americas,  eletto presidente dagli altri studenti per le sue indiscutibili capacità, molto stimato “anche se era gay”.
Ricardo Alarcón, presidente dell’Assemblea Nazionale del Poder Popular ha partecipato all’incontro inaugurale della Giornata nel Pabellón Cuba, in piena Rampa, accompagnato dall’immancabile segretario e avvocato Miguelito, ed ha sottolineato che: “L’accettazione delle preferenze sessuali deve continuare ad avanzare  e questo deve avvenire in modo coerente ed adeguato, perchè sono temí che sono stati sempre tabù e per molti lo sono ancora. La discriminazione  esistente dev’essere eliminata  e dobbiamo convincere coloro che non accettano  gli altrui criteri, che non ammettono  le differenze...”
Omofobia  e  machismo, sono sempre profondamente radicati nelle società a Cuba e negli altri paesi è stato dichiarato molte volte.   
Mariela ha sottolineato che: “Dobbiamo richiamare l’attenzione su una realtà zittita e mal interpretata, che conduce spesso all’odio, alla mancanza di rispetto, alla mancanza d’inclusione, alla mancanza di solidarietà e d’amore tra le persone, per mancanza di conoscenza  e qui a Cuba l’offensiva deve toccare ogni ambito della vita nazionale”.
“Dobbiamo toccare ogni settore, da quello legale in Parlamento, alle istituzioni, le scuole e le università, le comunità e anche le forze armate, ma che non ci si chieda d’essere “troppo velocemente ” rivoluzionari perchè le rivoluzioni si fanno nel tempo”, ha detto ancora  Mariela.
“Molti aspetti del Codice della Famiglia devono essere cambiati o migliorati  e non solo quelli che riguardano questo tema”,  ha detto Ricardo Alarcón, perchè la società cubana deve garantire i diritti degli omosessuali ed evitare qualsiasi discriminazione. Dobbiamo rispettare le opinioni, i punti di vista e anche i pregiudizi di alcuni settori della società, perchè se parliamo d’inclusione, dev’essere l’inclusione di tutti: i detti differenti e coloro che non sono in condizione d’ammettere un trattamento uguale alla differenza”.
Il dottor Alberto Roque del CENESEX ha detto che si tratta d rendere visibile e di legittimare altri modelli di famiglia che sono validi e fanno parte della nostra realtà. Il problema non è mettere in questione il modello di famiglia legale tradizionale della nostra società: è aggiungere e non eliminare”.
Nella sede dell’Unione degli Scrittori e gli Artisti di Cuba si sono svolte numerose attività culturali, con la presentazione di riviste e libri sul tema. Il ministero della Cultura ha appoggiato la campagna e nella giornata è stata presentata la  Rivista “Sexología y Sociedad”, da Victor Fowler eun gruppo di specialisti ha dibattuto il tema “La diversità sessuale nella famiglia cubana”.
Un’altro dibattito su “La diversità sessuale e l’omofobia nelle belle arti  cubane” si e svolto nella stessa sede. Inoltre sono stati presentati vari libri, tra i quali  “Libro y lecturas”, de Nelson Simón.
Il  vice ministro alla Cultura, Fernando Rojas ha detto che sta avanzando la comprensione  in questo sensibile campo  e che tutti apprendiamo qualcosa  dalla diversità, in tutte le sue manifestazioni.
A Cuba è già stata approvata una legge che permette il cambio di sesso nella salute pubblica, ossia d’essere operati  completamente gratis e per questo si sta preparando uno staff di chirurghi per questi difficili interventi. 
Alcuni partecipanti alla giornata hanno sottolineato che se molto è stato fatto, si deve avanzare sicuramente molto di più nella coscienza della gente.
Il Centro Nazionale di Prevenzione delle Malattie di Trasmissione sessuale e del HIV/AIDS ha presentato la campagna contro il AIDS e va sottolineato che in Cuba tutti i contagiati con il virus HIV/AIDS sono curati gratuitamente con i medicinali più moderni, i retrovirali, e mantengono il loro diritto allo studio gratuito, al lavoro se lo desiderano, alla casa, allo sport e ad ogni diritto di qualsiasi altro cittadino, oltre alla speciale assistenza...

Accusano Posada in relazione agli attentati a L'Avana
di Jean-Guy Allard www.granma.cubaweb.cu
Con un sorprendente cambiamento di strategia, i pubblici ministeri di Washington hanno ampliato le accuse a El Paso, Texas, contro il terrorista internazionale, rispetto alla sue false dichiarazioni in relazione con la campagna di attentati scatenata a l'Avana nel 1997. Secondo l'agenzia di stampa AP, ora Posada è accusato di aver mentito circa la sua implicazione "nel sollecitare individui... a fare attentati a Cuba".
In termini più specifici, i legali del pubblico ministero precisano che egli non ha detto la verità su chi chiese al mercenario alla Salvador, Raul Cruz Leon, che trasportasse esplosivi nell'isola per gli attentati destinati a danneggiare l'attività turistica. Una delle azioni terroristiche eseguite da Cruz Leon, assunto da Posada in El Salvador, causò l'assassinio del giovane turista italiano Fabio Di Celmo.
Posada, in interviste pubblicate negli Stati Uniti, ha confessato il suo coinvolgimento in questi crimini. Con una lunghissima carriera terroristica che include la distruzione in volo di un aereo civile cubano che assassinò le 73 persone a bordo, Posada ora dovrà far fronte a 11 accuse, sempre davanti alla stessa giudice, Kathleen Cardone, che lo pose in libertà.
Il cambiamento di strategia dei pubblici ministeri federali, guidati da John W. Van Lonkhuyzen, che appartene alla sezione anti-terrorismo del Dipartimento di Giustizia - oggi diretto da Eric Holder - sembra essere una revisione della strategia di fronte alle ripetute richieste di estradizione presentate dal governo del Venezuela, a pochi giorni dal Vertice delle Americhe, dove il tema sarà inevitabilmente menzionato.
Tuttavia, la Procura Federale si è limitata ad imputazioni addizionali di spergiuro e ostruzione contro il più famose terrorista del emisfero che ha lavorato per più di 25 anni per la CIA, oltre che essere stato militare delle forze armate degli Stati Uniti. Le nuove imputazioni saranno presentate davanti al tribunale di El Paso, in un'udienza dove presumibilmente Posada dovrà essere presente.
L'assassino torturatore di origine cubana naturalizzato venezuelano, è stato rilasciato nel maggio 2007 dopo che la stessa giudice, Kathleen Cardone, ha respinto le imputazioni per reati migratori presentati dal Dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Bush. Questa sentenza è stata revocata nel 2008 dalla Corte d'Appello del Quinto Circuito di New Orleans, che ha ordinato un nuovo processo.

Campagna per il rispetto del libero orientamento sessuale  
Habana - Cuba 25/03/2009
Mentre in Italia ed in Europa si litiga sulle parole del Papa contro l'utilizzo dei profilattici da parte della popolazione del continente africano, a Cuba si lancia una nuova Campagna Nazionale per il Libero Orientamento Sessuale. Per l'anno 2009 la campagna avrà inizio giovedì 26 marzo all'Università de L'Avana ed è promossa dal Centro Nazionale di Educazione Sessuale - CENESEX, dall'Unione dei Giovani Comunisti, dalla Federazione delle Donne Cubane e dalla Federazione dei Giovani Universitari.
Questa prima conferenza sarà tenuta da Mariela Castro, figlia di Raul Castro, che è la direttrice del CENESEX. Un primo risultato sarà l'apertura all'interno dell'Università cubana di uno spazio libero permanente, aperto a tutti, ove sarà possibile affrontare tutti i temi che riguardano la comunità LGBT ed i diversi orientamenti sessuali. Questo sforzo, sostenuto dal CENESEX, ha come obiettivo quello di continuare all'interno di Cuba la campagna popolare in favore della diversità sessuale. Questa volta si punta diritto alla gioventù cubana, in particolare quella universitaria, con l'obiettivo di contribuire alla formazione di una cultura ed educazione nel rispetto del libero e responsabile orientamento sessuale e d'identità di genere attraverso l'esercizio dell'uguaglianza, dei diritti sociali, politici ed istituzionali.


fonte http://www.cenesex.sld.cu/webs/diversidad/jweb/jweventos.html

Cuba sostiene l’aspirazione d’integrazione dell’America Latina ed i Caraibi
traduzione Granma Internacional
L’ambasciatrice cubana Ileana Nuñez ha detto ieri all’ONU che l’America Latina ed i Caraibi devono dare i passi necessari per raggiungere la loro aspirazione storica d’integrazione politica, economica, sociale e culturale. Intervenendo alla sessione del Comitato Plenario della CEPAL, l’ambasciatrice di Cuba presso le Nazioni Unite ha spiegato che "l’unità costituisce un fattore necessario per avanzare verso lo sviluppo sostenibile ed il benessere dei nostri popoli".
La diplomatica ha detto alla Commissione Economica per l’America Latina ed i Caraibi (CEPAL) che questa regione affronta sfide comuni ed "ha l’opportunità di agire unita di fronte alle stesse". Ha ricordato che a dicembre i leader dell’America Latina ed i Caraibi si sono riunite a Sauipe, Salvador de Bahia, nel storico Vertice sull’Integrazione e Sviluppo, che ha avuto l’obiettivo di rafforzare l’integrazione regionale.
Durante il Vertice brasiliano sono stati promossi gli impegni concreti di azioni congiunte per la promozione dello sviluppo sostenibile di questi popoli, ha aggiunto la Nuñez. La diplomatica cubana ha detto che "si è evidenziata la volontà della regione di continuare a stimolare il dialogo e l’azione collettiva in settori differenti". Tra questi ha citato la promozione dello scambio d’informazioni sulla crisi finanziaria nei paesi della regione e sulle misure adottate per controllare e mitigare i suoi effetti. Ha segnalato anche il sostegno degli Capi di Stato e di Governo dell’America Latina ed i Caraibi alla convocazione, da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU, di una prossima Conferenza d’Alto Livello sulla Crisi Finanziaria ed Economica Mondiale ed i suoi effetti sullo Sviluppo. "Speriamo che in detta Conferenza prevalga l’idea che l’unica soluzione possibile ai gravi problemi che affronta oggi l’umanità è in una riforma profonda dell’ordine economico internazionale attuale e del suo discreditato sistema finanziario…".
La Nuñez ha segnalato che a questo incontro dovranno partecipare tutte le nazioni con pari diritti. "Aspiriamo anche che il valente contribuito della CEPAL sia tenuto in considerazione nelle delibere e nelle negoziazioni che avranno luogo", ha sottolineato. Nel suo discorso, l’ambasciatrice ha detto che il caos economico che sta affrontando il pianeta è "una chiara dimostrazione dell’impraticabilità del modello neoliberale". Questo modello ha sostenuto durante tutti questi anni i principi della deregolamentazione totale e nella falsa tesi che i mercati da soli tendono all’equilibrio, ha detto. Ha aggiunto che questa situazione è una conseguenza diretta dell’attuale ordine economico internazionale, retto fino ad ora dai paesi più potenti, principali responsabili di questa crisi che si ripercuote negativamente in tutto il mondo. I suoi effetti nefasti sullo sviluppo dei paesi del Sud sono già indiscutibili, ha aggiunto. La diplomatica ha spiegato che la globalizzazione e conseguente speculazione costituiscono una serie minaccia alla ricchezza reale dell’umanità.

Per Cuba una giornata memorabile a Costa de Sauipe
Cuba ha partecipato ad un avvenimento memorabile, descritto dal presidente Raul Castro, dal benvenuto all'Isola del Gruppo di Río alle commosse parole dei capi di Stato presenti in questa città sulla costa brasiliana. “È un privilegio dare il benvenuto a Cuba come membro del Gruppo di Río”, ha detto il presidente messicano, Felipe Calderon, che ha anche sottolineato che la presenza di questo paese fraterno sarà molto preziosa per la costruzione di un destino comune con valori condivisi. “Resistiamo e siamo qui, in questo appuntamento memorabile”, ha ha detto Raul Castro prima di rivelare che poco prima aveva commentato a Felipe Perez Roque quanto gli dispiaceva che non fosse presente fisicamente Fidel, anche se sicuramente li stava guardando alla televisione.
Nonostante la fitta agenda del programma della giornata, i capi di Stato hanno insistito nel sottolineare l'entrata di Cuba nel Gruppo di Río o, come l’ha considerata il presidente venezuelano, Hugo Chavez, un atto di giustizia storica. I presidenti Tabaré Vazquez, dell’Uruguay, Manuel Zelaya di Honduras ed il primo ministro Bruce Golding della Giamaica hanno posto in risalto l'avvenimento.
Il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha sottolineato il momento speciale, con parole di ammirazione verso Fidel Castro colui che –ha detto – è presente in ogni parola pronunciata in questa riunione. Lula ha insistito nell'irrazionalità del blocco statunitense contro Cuba e sulla necessità di arrivare alla sua fine.
Al termine della sessione i presenti hanno salutato personalmente Raul Castro, in una manifestazione d’appoggio, solidarietà e riconoscimento per l’Isola dei Caraibi.
Ringraziando, Raul Castro ha ricordato alcuni momenti della lotta per l'indipendenza, l'ottimismo nella vittoria che ha distinto sempre Fidel Castro, e la resistenza di cui è stata protagonista Cuba in mezzo secolo di aggressioni e di blocco degli Stati Uniti. Il presidente cubano ha scartato un reingresso all'Organizzazione degli Stati Americani. “Questa è la nostra opinione, Noi rispettiamo la vostra, voi siete membri della OEA, e noi che siamo membri del Gruppo di Río. La nostra regione sperimenta un formidabile rinascere dello spirito dei suoi paesi, con la nascita di una vigorosa forza cittadina disposta ad assumere i destini dei rispettivi paesi, per fare valere la priorità che meritano i programmi sociali, per difendere le ricchezze nazionali e lottare per la giustizia”, ha detto.
Il presidente cubano ha segnalato che il momento è chiaramente propizio: “Per proporci un paradigma regionale che superi le differenze, privilegi la nostra comunione d’interessi e necessità, promuova l'azione solidale ed amplii la cooperazione”. Raul Castro ha ricordato che a Salvador de Baia, capitale di questo stato, Fidel Castro, 15 anni fa, parlò con veemenza della necessaria integrazione delle nostre nazioni. “Permettetemi,ha detto, di finire il mio intervento ricordando le sue parole, quando ha affermato: “Ieri eravamo una colonia ma domani possiamo essere una grande comunità di paesi strettamente uniti. La natura ci ha dato ricchezze incalcolabili e la storia ci ha dato le radici, la lingua, la cultura e vincoli comuni, come in nessun’altra regione della Terra” ( Traduzione Granma Int.).

OPERACIÓN MILAGRO, LA CENSURA DELLA SOLIDARIETÀ
Gennaro Carotenuto (05 dicembre 2008) La solidariet à è sovversiva, scandalosa e va censurata. Soprattutto se a mettere in campo da tre anni la più grande operazione medica di solidarietà nella storia sono due paesi piccoli, periferici e considerati membri dell’asse del male. I grandi media congiurano per il silenzio ma attraverso l’ALBA, Cuba e Venezuela, con la Operación Milagro, dal 2005 ad oggi hanno permesso a 1.362.505 persone di 33 paesi del Sud del mondo di riacquistare la vista senza pagare un centesimo. Intanto il rapporto della OXFAM accusa: un cieco su quattro al mondo, quasi trenta milioni di persone, hanno perso la vista per la politica dei brevetti imposta dalle multinazionali farmaceutiche. A volte qualcuno chiede a cosa serve l’ALBA, l’ALternativa Bolivariana per le Americhe. Per esempio a dare un’infrastruttura organizzativa all’Operazione Miracolo. Per chi non ne avesse sentito parlare, ed è normale che così sia vista la vera e propria censura sul tema da parte della grande stampa, si tratta della più grande operazione di solidarietà nel campo della salute al mondo. Contando sulla straordinaria disponibilità cubana di professionisti della salute e sull’appoggio venezuelano i paesi dell’ALBA hanno deciso di combattere concretamente una delle piaghe del nostro tempo: il fatto che decine di milioni persone siano cieche per la sola colpa di essere povere. Malattie facilmente trattabili nel nord del mondo, dalla cataratta al glaucoma, divengono irrisolvibili nel sud del mondo per la mancanza di personale sanitario, per l’impossibilità di finanziare servizi sanitari nazionali pubblici e gratuiti, ma soprattutto per le politiche volute dalle multinazionali farmaceutiche e sostenute dal Fondo Monetario Internazionale. E qui interviene la solidarietà cubano-venezuelana con l’apertura di 51 centri oftalmologici di prima qualità in 33 paesi che vanno dal Mali al Pakistan, dall’Angola all’Honduras. Dalla fine del 2004 al 2 dicembre 2008 sono state operate 1.362.505 persone a basso reddito, in gran parte latinoamericane e dei Caraibi, e il piano prevede un’ulteriore crescita fino al 2014 quando saranno toccati i 6 milioni di interventi, il 20% dei casi di cecità curabile in tutto il mondo ad opera del servizio sanitario di un paese, Cuba che ha appena lo 0,002% della popolazione del pianeta. Oltre 250.000 persone sono state operate nell’isola mentre le altre si sono operate nei centri oftalmologici gestiti da medici cubani in tutta l’America ma anche in Africa e in Asia. Su tutto ciò vi è il silenzio assoluto. Nessun ufficio marketing ne gestisce l’immagine, non vi è il patrocinio della Banca Mondiale né di nessun governo del cosiddetto “primo mondo” né vi lavorano medici solidali di paesi del Nord. Al massimo si registrano le proteste degli ordini medici dei paesi interessati che considerano l’operare dei medici solidali come un rischio per i loro interessi economici o di quando qualche medico cubano (alcune decine sui 42.000 sanitari cubani operanti all’estero) risponde alle sirene dell’organizzazione creata a Miami proprio per convincerli ad abbandonare. Intanto un rapporto della OXFAM punta il dito sulle multinazionali farmaceutiche a partire dalla Novartis e dalla Genetech. Sono loro a mantenere nella cecità almeno 30 milioni di persone che, senza una politica dei brevetti basata sul profitto, potrebbero essere facilmente curate anche senza la supplenza di Cuba la scandalosa. fonte www.gennarocarotenuto.it


13 agosto 2008:
AUGURI COMANDANTE PER IL TUO COMPLEANNO


4 giugno 2008

Raúl ha compiuto 77 anni
I migliori auguri di buon compleanno al Presidente della Repubblica di  Cuba, generale  Raúl Castro in occasione del suo 77º compleanno,
Cento di questi giorni, compagno presidente Raúl! 


24 APRILE 2008, COMO:
GRANDE SUCCESSO PER L'INCONTRO PUBBLICO CON ALEIDA GUEVARA, DON ANDREA GALLO E RENZO PIGNI

guarda immagini
prima parte
seconda parte



300 EURO PER CUBA
DALLA CGIL DI COMO

400 EURO DALLA
FILT-CGIL DI COMO


3000 EURO PER CUBA
DAL COMUNE DI
LURATE CACCIVIO

Partiranno a breve
i container per Cuba


500 EURO PER CUBA
DALLA COOP "ABITARE BRIANZA"

CONTINUA






IL COMPAGNO FIDEL LASCIA GLI INCARICHI PUBBLICI

LEGGI IL MESSAGGIO
DI FIDEL


QUALE TRANSIZIONE? PERDERE L'IDENTITA'?
CONTINUA

FIDEL NON RINUNCIA NE' DICE ADDIO
CONTINUA

E L'ISOLA E' GIA'
NEL SUO FUTURO
di Gianni Mina'
(da Il Manifesto)

CONTINUA