Firmano Italia e Cuba un accordo in materia di energie rinnovabili

Roma, 20 marzo 2013 (Prensa Latina) Italia e Cuba hanno firmato un accordo di lavoro che pone le basi per la cooperazione tecnica e la realizzazione di progetti sullo sviluppo delle energie rinnovabili.
L'accordo è stato firmato dalle ditte italiane Proietto Isola Verde e CPL Concordia Società Cooperativa ed il Ministero dell’Agricoltura di Cuba (Minag).
Una delegazione del Minag realizza un percorso per diverse regioni italiane per analizzare i potenziali apporti di ditte di prestigio alla politica dell'isola per ottenere un maggiore impiego delle energie solare, eolica ed idraulica, oltre a quella ottenuta attraverso la biomassa.
Durante gli ultimi anni Cuba ha incrementato l'uso di queste fonti rinnovabili nella sua economia fino a raggiungere il 21,6% del totale impiegato nella nazione, d’accordo con l'Ufficio Nazionale delle Statistiche ed Informazione.
Cuba sarà la sede in giugno prossimo della Conferenza Mondiale sull’Energia Eolica, dove parteciperanno scientifici ed imprenditori dei cinque continenti.
Fonte: Prensa Latina

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Il tour per il mondo di Yoani Sanchez

Una semplice ricerca in internet circa i primi giorni del tour internazionale della blogger cubana Yoani Sánchez ci offre decine di migliaia di pubblicazioni(1). E, dal momento che anche visiterà altri dieci paesi in 80 giorni, si aspetta che questa incredibile copertura informativa si mantenga o aumenti nel tempo.

Nel primo paese, il Brasile, si succedono le proteste contro di lei da parte delle organizzazioni del Movimento di Solidarietà con Cuba, che sono state squalificate dalla protagonista come "picchetti di estremisti" (2) in una "strategia terroristica" (3). Queste persone portavano cartelli con accuse molto dirette contro la blogger: essere una mercenaria e agire in consorzio con i grandi poteri mediatici e politici, tra cui la CIA (4). Ma che cosa c'è di certo in tutto questo?

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Cuba, la presidenza della CELAC e l'Unione Europea

di Mauricio Miguel 

Cuba rivoluzionaria e socialista ha assunto alla fine del mese di gennaio la presidenza pro-tempore della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC). E' un fatto di grande rilievo; è il riconoscimento a un popolo e un paese che, nel corso di 54 anni, affrontando fin dai primi momenti della rivoluzione le maggiori difficoltà e prove economiche, militari e politiche, ha dato “lezioni” di tenacia e solidarietà rivoluzionarie al mondo, ricevendone in cambio il rispetto, l'ammirazione e la solidarietà di milioni di esseri umani. Molto si è già scritto e molto si scriverà ancora su Cuba e sul suo inestimabile contributo alla lotta dei popoli, per salvare vite umane, per il sorriso e l'apertura degli orizzonti della conoscenza a milioni di esseri umani in America Latina, in Africa e in altre parti del mondo. La piccola isola dei Caraibi, con poco più di 11 milioni di abitanti, ha assunto la presidenza della maggiore organizzazione di integrazione dell'America Latina, con 33 paesi e un territorio che va dal Messico fino alla Patagonia argentina e cilena. 

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A votare!

Il paese è pronto per le elezioni dei deputati e dei delegati provinciali. Hanno la capacità legale per votare più di 8 milioni 600.000 cittadini, in accordo con il Registro degli Elettori 
di Susan Lee Granma Internacional

Il paese è pronto per le elezioni di domani (oggi, ndr)nelle quali si eleggeranno i deputati dell’ Assemblea Nazionale e i delegati delle 15 assemblee provinciali del Potere Popolare.

Lo ha confermato Alina Balseiro Gutiérrez, presidentessa della Commissione Elettorale, dicendo che con grande  soddisfazione informava che sono state create tutte le condizioni nei 29.957  seggi elettorali delle circoscrizioni, distretti, municipi, province e nazione.

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Adolfo Perez Esquivel ha marciato con i cubani in omaggio a Josè Martì

L'Avana, 28 gen (Fonte: Prensa Latina) Il Premio Nobel della Pace argentino, Adolfo Perez Esquivel, si è unito alla Marcia delle Fiaccole per portare solidarietà ed accompagnare i cubani, e per rendere tributo all'Eroe nazionale, Josè Martì.   
In dichiarazioni esclusive a Prensa Latina, Perez Esquivel ha considerato che la confluenza nella sfilata dei cubani e di delegazioni straniere partecipanti nella III Conferenza Internazionale per l'Equilibrio del Mondo è espressione di unità dei popoli: in termini più semplici, è un'aria rinfrescante. 

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Il presidente cubano Raúl Castro è in Cile

Nel pomeriggio di venerdì 25 gennaio,  è giunto nella capitale cilena  Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, per partecipare al Vertice dellaComunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC) e della Unione Europea (UE), e al Primo Vertice  de la CELAC, che si svolgeranno da oggi a lunedì a  Santiago del Cile.

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Cuba: mortalità infantile inferiore al 5 per mille

Per cinque anni consecutivi Cuba registra un tasso di mortalità infantile inferiore al 5 per mille nati vivi, espressione dell'indice di sviluppo umano raggiunto: nel 2008, 4.7; 2009, 4.8; 2010, 4.5; 2011 , 4.9; e nel 2012, 4.6.

Questo innegabile successo della Sanità Pubblica, che ci pone tra i paesi delle Americhe con il tasso più basso, si basa principalmente sulla decisione e volontà politica del governo rivoluzionario, che ha reso realtà un Sistema Sanitario Nazionale accessibile e gratuito per tutti cittadini, e sullo sviluppo educativo.

Anche sulla dedizione e qualità scientifica dei lavoratori del settore, l'integrazione delle cure primarie ed il livello ospedaliero, l'esistenza di Case di maternità, la tecnologia incorporata alla neonatologia e terapie intensive pediatriche, e la  grande mobilitazione sociale nei compiti della promozione e prevenzione sanitaria, ed il diritto riproduttivo della donna di scegliere liberamente il numero di figli che desidera avere.

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13/11/2012. Assemblea generale ONU: 188 paesi contro il blocco a Cuba!

Gli Stati Uniti di nuovo isolati. L’impero accompagnato solo da Israele e Palau, con l’astensione di Isole Marshall e Micronesia.
Ancora una volta la comunità internazionale ha abbracciato Cuba ed ha lasciato nel più assoluto isolamento politico la nazione più poderosa del mondo Per la 21ª occasione consecutiva l’ Assemblea Generale della ONU ha appoggiato la maggiore delle Antille con 188 voti a favore, tre contrari e due astensioni a favore della Risoluzione “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba”. L’impero accompagnato solo da Israele e Palau, con l’astensione di Isole Marshall e Micronesia.Micronesia e Isole Marshall sono state le due nazioni astenute, mentre gli Stati Uniti, Israele e Palau hanno votato contro.

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Santiago de Cuba, Holguín e Guantánamo le province più colpite dal passaggio di Sandy: 11 le vittime.

Ogni volta che un uragano investe gli Stati Uniti, assistiamo al solito concentramento mediatico dei nostri mezzi di informazione: dirette televisive, servizi speciali ai TG, prime pagine dei giornali dedicate alla notizia. Eppure parliamo della prima potenza mondiale, gli Stati Uniti, che ha tutte le risorse tecniche, tecnologiche ed economiche per affrontare e limitare al minimo i danni e le perdite causate da questi eventi naturali.
Questa attenzione mediatica non avviene però quando gli uragani colpiscono con altrettanza violenza distruttiva i paesi caraibici.
L'uragano Sandy ha infatti seminato morte e distruzione ancor prima di arrivare negli Stati Uniti.
A Cuba sono state purtroppo 11 le vittime, nonostante gli sforzi della Defensa Civil che ha evacuato migliaia di persone e messo in sicurezza edifici e strutture vitali. I venti hanno raggiunto (e in alcuni casi superato) i 200 chilometri orari, sradicando alberi, pali elettrici e delle telecomunicazioni, forti pioggie e mareggiate hanno causato frane e crolli parziali di abitazioni. Numerose le strutture economiche danneggiate. Ma ancora una volta, tutto questo viene mediaticamente azzerato.

Uragano Sandy: pesanti e gravi danni a Cuba
Il Circolo di Italia-Cuba di Como invia aiuti a Cuba colpita dall'uragano Sandy

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Santiago de Cuba, Holguín e Guantánamo colpite dal passaggio di Sandy

Eduardo Palomares, Germán Veloz e Jorge Luis Merencio Cautín

Con venti superiori ai 175 km/h, Sandy ha colpito la città di Santiago de Cuba, di 494 mila abitanti, dove non c’è stato un quartiere o un isolato che non ha sofferto consistenti danni sulle case, il sistema elettrico, le comunicazioni, negli stabilimenti di servizi e nei centri industriali.
Strade come Los Libertadores, Garzón, Manduley, Las Américas ed il Paseo Martí, sono state interrotte a causa della caduta di centinaia di alberi, pali delle linee elettriche e telefoniche, mentre nel centro storico le strade sono ostruite da crolli parziali o totali di immobili.
Secondo i dati preliminari, le case danneggiate sono varie decine di migliaia, e tutti i municipi sono rimasti senza energia elettrica e ci sono circa 17 mila 300 interruzioni telefoniche.
Esistono inoltre danni a negozi, fabbriche, depositi, banche, installazioni turistiche, centri medici e dell’educazione, anche se questi si stanno recuperando velocemente.
L’agricoltura ha sofferto gravi perdite, 2.695 ettari di coltivazioni di banane dell’Impresa di Coltivazioni Varie di Laguna Blanca sono stati distrutti, così come vari allevamenti, tre fabbriche di mangimi e le piantagioni di caffè, ai quali bisogna aggiungere le perdite registrate da numerosi usufruttuari.
Riguardo alle precipitazioni, le Risorse Idriche hanno informato che le piogge accumulate associate all’uragano sono state di 336 millimetri, che hanno permesso ai bacini del territorio di incamerare 81 milioni di metri cubici, che portano il volume disponibile a 539 milioni, ovvero l’83% della capacità totale.

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Uragano Sandy: pesanti e gravi danni a Cuba

Santiago de Cuba, Holguín e Guantánamo le province più colpite dal passaggio di Sandy: 11 le vittime.

Ogni volta che un uragano investe gli Stati Uniti, assistiamo al solito concentramento mediatico dei nostri mezzi di informazione: dirette televisive, servizi speciali ai TG, prime pagine dei giornali dedicate alla notizia. Eppure parliamo della prima potenza mondiale, gli Stati Uniti, che ha tutte le risorse tecniche, tecnologiche ed economiche per affrontare e limitare al minimo i danni e le perdite causate da questi eventi naturali.
Questa attenzione mediatica non avviene però quando gli uragani colpiscono con altrettanza violenza distruttiva i paesi caraibici.
L
'uragano Sandy ha infatti seminato morte e distruzione ancor prima di arrivare negli Stati Uniti.
A Cuba sono state purtroppo 11 le vittime, nonostante gli sforzi della Defensa Civil che ha evacuato migliaia di persone e messo in sicurezza edifici e strutture vitali. I venti hanno raggiunto (e in alcuni casi superato) i 200 chilometri orari, sradicando alberi, pali elettrici e delle telecomunicazioni, forti pioggie e mareggiate hanno causato frane e crolli parziali di abitazioni. Numerose le strutture economiche danneggiate.
Ma ancora una volta, tutto questo viene mediaticamente azzerato.

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