Venezuela: Raúl rende omaggio al Presidente Chávez

Raúl rende omaggio  a Chávez nella cappella ardente installata nell’Accademia MilitareRaúl, accompagnato dal Vicepresidente Esecutivo del Venezuela Nicolás Maduro, ha abbracciato e trasmesso le sue condoglianze alla madre, ai figli e ai fratelli del caro amico di Cuba, Hugo Chávez. Inoltre ha salutato il presidente dellUruguay José Mujica e sua moglie, lì presenti.
Il presidente cubano si è fermato davanti al  feretro di Chávez e lo ha salutato militarmente. La folla presente ha applaudito il gesto di Raúl,  che ha portato la forza del popolo cubano che ha mostrato il suo enorme rispetto per il Comandate Hugo Chávez in tutte le città del paese.
Raúl aveva aperto la mattina l’omaggio popolare dei cubani in Piazza della Rivoluzione Antonio Maceo di Santiago di Cuba, dove aveva dichiarato per la televisione nazionale che: “La cosa più importante è che Chávez se n’è andato invitto, se n’è andato invincibile, vittorioso, e questo nessuno lo potrà mai cancellare! Questo è fissato nella storia, è entrato già nella storia! La cosa più importante è che ora il nostro popolo,  con quanto siamo riusciti ad avanzare grazie alla sua influenza, non retroceda. Che si lotti per l’unità, l’unita di ogni popolo, del popolo venezuelano e del popolo cubano.
Lui è già entrato per la porta grande della storia  e nessuno la potrà chiudere questa porta, nè dimenticare quello che è successo. Il popolo venezuelano saprà difendere le sue conquiste e noi, com’‘è avvenuto sino ad ora, staremo uniti a loro, ginocchio a terra”, ha aggiunto il presidente di Cuba (FONTE:Granma Internacional).

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Hugo Chávez, la leggenda del Liberatore del XXI secolo

Fonte: Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

Hugo Chávez non è stato un dirigente come tanti nella storia della sinistra. È stato uno di quei dirigenti politici che segnano un’intera epoca storica per il suo paese, il Venezuela, e per la patria grande latinoamericana. Soprattutto, però, ha incarnato l’ora del riscatto per la sinistra dopo decenni di sconfitte, l’ora delle ragioni della causa popolare dopo la lunga notte neoliberale.

L’America nella quale il giovane Hugo iniziò la sua opera era solo apparentemente pacificata dalla cosiddetta “fine della storia”. Questa, in America latina, non era stata il trionfo della libertà come nell’Europa dove cadeva il muro di Berlino. Era stata invece imposta nelle camere di tortura, con i desaparecidos del Piano Condor e con la carestia indotta dal Fondo Monetario Internazionale. Il migliore dei mondi possibili lasciava all’America latina un ruolo subalterno e ai latinoamericani la negazione di diritti umani e civili essenziali. Carlos Andrés Pérez, da vicepresidente dell’Internazionale socialista in carica, massacrava nell’89 migliaia di cittadini inermi di Caracas per ottemperare ai voleri dell’FMI. L’America che oggi lascia Hugo Chávez, ad appena 58 anni, è un continente completamente diverso. È un continente in corso di affrancamento da molte delle sue dipendenze storiche e rinfrancato da una crescita costante che, per la prima volta, è stata sistematicamente diretta a ridurre disuguaglianze e garantire diritti.

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Morte Hugo Chavez: comunicato dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

È morto il compagno-Presidente Hugo Chávez.
L'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba esprime il proprio cordoglio al popolo venezuelano e ai suoi dirigenti. Siamo sicuri che nell’esempio del suo indimenticabile Comandante la Rivoluzione Bolivariana continuerà a operare per raggiungere l’unità di tutti i popoli latinoamericani.

La Segreteria Nazionale
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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Intenzione di voto aumenta a beneficio del presidente Rafael Correa

Quito, 1°feb (Fonte: Prensa Latina) Un nuovo studio di intenzione di voto ha collocato oggi Rafael Correa, presidente e candidato alla rielezione della Presidenza, con un 59,4%. 

A due settimane dai comizi generali, l'impresa Market ha segnalato che l'aspirante per il Movimento Creando Opportunità, l'ex banchiere Guillermo Lasso, registra l’11,6%. 
 
L'inchiesta che simula l'atto del suffragio, ha affermato che il voto nullo si ubica in un 7,1%, ed una cifra simile ha l'opzione per il voto in bianco. 

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La falsa foto di Chávez morente conferma il vero golpismo di media come El País contro l’America latina

Questa volta hanno dovuto ammettere il falso. Hanno dovuto ammettere di non aver fatto alcuna verifica. Hanno dovuto ammettere di aver mancato a qualunque etica professionale. Hanno dovuto ammettere che a tanto arriva la miseria umana dei disinformatori di professione che da anni questo sito denuncia.

«El País» di Madrid, giornale da sempre in prima fila in tutte le campagne di diffamazione contro i governi progressisti e integrazionisti latinoamericani, ha pubblicato in prima pagina una falsa foto del Presidente venezuelano Hugo Chávez intubato. Solo dopo alcune ore e a giornale stampato in distribuzione ha dovuto ritirarla dalle edicole ammettendo il falso.

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Ottimismo sulle condizioni di salute di Chavez

Il vicepresidente Maduro all'agenzia spagnola Efe: «Potrebbe tornare nelle prossime settimane»

Sembrava dato per spacciato se non addirittura per morto o quasi. E invece il presidente venezuelano Chavez potrebbe addirittura tornare a casa nelle prossime settimane, se tutto andrà bene s’intende. Lo ha dichiarato all’agenzia spagnola Efe il vicepresidente del Venezuela Nicolas Maduro: «Confidiamo sul fatto che possa rientrare entro qualche settimana, Chavez è cosciente sulle diverse fasi che ha attraversato il suo decorso postoperatorio a Cuba». «Lo vedo sereno, tranquillo e noi siamo molto ottimisti», ha continuato l’esponente politico di Caracas. «Forse nei prossimi giorni ci sarà una riunione con i medici, in modo da avere più certezze sull’evoluzione del presidente nelle prossime settimane e su quando - ha concluso - potrebbe rientrare in patria».

fonte www.liberazione.it

 

 

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