Documento del Circolo di Como

Di seguito pubblichiamo il documento licenziato a maggioranza dal Congresso del Circolo di Como:

Presentatori: Roberto Borin, Giuseppe Caruana, Andrea Cazzato, Domenico Citarella, Riccardo Papis, Antonio Proietto, Antonio Russolillo
E’ davanti agli occhi di tutti i tesserati che l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba arriva a questo congresso con la presentazione di due documenti politici, di cui uno ufficiale e uno no (cosa francamente incomprensibile agli occhi di chi milita anche in partiti ed associazioni).
Riteniamo palese che la responsabilità di questa situazione è esclusiva del Direttivo Nazionale, incapace di promuovere e realizzare una sintesi fra le due posizioni venutesi a creare in seno alla commissione politica precongressuale.
Tale inadeguatezza è solo l’ultimo segnale dell’autoreferenzialità del gruppo dirigente, non in grado in questi anni di intessere relazioni profonde e durature con i partiti e le associazioni gravitanti nel nostro ambiente di riferimento, e dell’assenza di autocritica su quanto fatto (e non fatto, soprattutto) in questi anni, che si evidenzia nel continuo richiamo alla crisi generale della sinistra, dei suoi partiti e delle sue associazioni. Questa giustificazione non può essere la solita foglia di fico, anche e soprattutto rispetto a quello che è il compito dell’Associazione, cioè la solidarietà internazionale e la difesa dei valori della Rivoluzione cubana. Anche per questo ci auspichiamo che il prossimo Congresso possa portare un profondo rinnovamento dell’Esecutivo Nazionale.

In ultimo, è inaccettabile che i documenti congressuali arrivino fisicamente a meno di una settimana dallo svolgimento del congresso. Il nostro Circolo ha dovuto sopperire a questa mancanza tramite posta elettronica, sito web e pagina Facebook, oltre all’invio di raccomandata ai compagni iscritti “meno tecnologici”. Per la seconda volta consecutiva, il Moncada, strumento che l’Associazione ha deciso essere quello utile per la diffusione agli iscritti dei documenti congressuali, non arriva in tempo e tocca nuovamente ai Circoli dover fronteggiare a questa mancanza.
Infine, aderiamo all’appello diffuso dal Circolo di Milano, documento che riteniamo utile a rasserenare gli animi delle varie sedi congressuali.

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Commenti  

 
# gianni fossati 2018-02-08 12:59
Apprezzo molto il vostro documento così come quello di altri circoli, per essersi scostati dall' obbligo di dover "scegliere" il solo documento ammesso alla votazione. Condivido le vs critiche alla gestione di questo qudriennio.
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