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La
votazione dell'Assemblea generale dell'ONU contro il blocco imposto dagli
USA a Cuba
Cuba
ha ottenuto ieri, 8 novembre, un sostegno assoluto e schiacciante nell’Assemblea
Generale dell'ONU, dove 182 paesi hanno approvato una risoluzione che
chiede agli Stati Uniti di porre fine e in forma immediata al blocco economico,
commerciale e finanziario contro l’Isola dei Caraibi.
Su
191 paesi rappresentati nell’Assemblea Generale dell'ONU solo quattro
hanno votato contro la risoluzione: Stati Uniti, Israele, Palau e Isole
Marshall. La Micronesia si è astenuta.
Questa
è la 14º volta che Cuba presenta una risoluzione nella quale
si chiede la fine del blocco commerciale, ma prima non aveva mai ottenuto
un sostegno così forte.
Da
quando è stata presentata la prima mozione in questo senso, nel
1992, gli appoggi sono sempre aumentati e l’anno scorso Cuba aveva
avuto il sostegno di 179 paesi.
Nella
risoluzione adottata, che non ha carattere vincolante, si chiede l’eliminazione
del blocco contro Cuba e che gli Stati Uniti smettano d’imporre
misure che rafforzano il blocco economico, commerciale e finanziario imposto
a Cuba.
In
questo senso si condannano gli effetti extraterritoriali della legislazione
degli USA, nota come legge Helms Burton, promulgata nel marzo del 1996,
che indurisce il blocco imposto da Washington a Cuba sin dagli inizi del
1960.
Questa
legge stabilisce multe e penalità per le imprese straniere che
fanno affari con gli Usa e che intraprendono vincoli commerciali con Cuba
e nega l’entrata nell’Unione ai dirigenti di queste compagnie.
La
risoluzione invita gli Stati Uniti a prendere le misure necessarie per
derogare queste leggi e invalidarle il più rapidamente possibile
in accordo con il suo regime legale.
Ugualmente
si chiede al Segretario Generale che prepari una relazione sull’applicazione
della risoluzione, in accordo con i principi della Carta della ONU e il
Diritto Internazionale.
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